Cronaca Italia

Azienda italiana porta in vacanza i dipendenti: tutti ai Caraibi per festeggiare i 30 anni

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Azienda italiana porta in vacanza i dipendenti: tutti ai Caraibi per festeggiare i 30 anni

RIMINI – Tutti ai Caraibi per festeggiare il compleanno dell’azienda. E’ il super regalo che Antonio Piolanti e Marco Pesaresi hanno deciso di fare ai loro dipendenti, per ripagarli dell’impegno e la dedizione che in questi anni li hanno portati al successo.

L’azienda dei sogni, strano ma vero, è tutta italiana. Si chiama Lasersoft e si trova a Rimini: produce software gestionali dedicati agli alberghi ed altre attività commerciali. Trent’anni fa, Antonio e Marco, ex compagni di scuola, mettevano a punto il loro primo programma informatico, chiusi in un garage di venti metri quadrati. Proprio come Steve Jobs e Steve Wozniak.

“Oggi – spiegano all’Adnkronos – abbiamo 27 dipendenti, fra quelli diretti e i collaboratori, e il nostro fatturato supera i 2,5 milioni di euro. Ogni anno assumiamo una o due persone, l’ultima è stata un giovane informatico selezionato all’università di Cesena. Dopo aver fatto il tirocinio, l’abbiamo messo sotto contratto”.

Non c’è un dipendente che non sia entusiasta di lavorare alla Lasersoft. Che non risponda al telefono con la voce allegra. “E come potrebbe essere altrimenti?” si chiede Antonio Piolanti. “Festeggiamo i 30 anni di attività della nostra attività. Abbiamo voluto premiare i nostri 27 dipendenti con un viaggio ai Caraibi. Si parte il 4 gennaio, staremo via tutti insieme una settimana. Noi paghiamo per loro, ma possono anche portare i familiari a loro spese – racconta  – Ripetiamo una bella esperienza di anni fa, quando nel 2008 siamo andati tutti a Dubai”.

Oggi come allora partiranno anche i due titolari con il personale per la settimana di vacanza. “Pubblicità? E’ normale che un po’ arrivi, ma non lo facciamo per quello. Vogliamo ringraziare tutti del lavoro, dell’impegno che ci mettono ogni giorno. E’ grazie ai loro sforzi che siamo arrivati fino a qui”.

L’azienda è cresciuta da quella prima volta a Dubai, “eravamo molti meno, ne abbiamo fatte di assunzioni” ricorda Piolanti, e il fatturato è salito a 2 milioni e mezzo di euro. Non hanno cambiato, però, la politica aziendale, perché “viaggiare insieme rafforza lo spirito di squadra e fa lavorare meglio”.

“Farò il bis, sono fortunato – racconta sempre all’Adnkronos il tecnico informatico Roberto – Sì, ho fatto anche il primo viaggio premio, questa volta invece porterò mia figlia di 13 anni, che non ha mai preso l’aereo. Anche lei non vede l’ora”.

In vacanza, niente lavoro o corsi di team building, ma solo mare, qualche gita e tanto relax. “I miei amici? Muoiono d’invidia, non è tanto usuale ricevere certi regali nelle imprese italiane. E chi se ne va di lì?” conclude Roberto.

 

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