Calci (Pisa), incendio doloso sul monte Serra: centinaia di sfollati, i pompieri rischiano la vita. Scuole chiuse

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 settembre 2018 10:20 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2018 11:02
Calci (Pisa), incendio doloso sul monte Serra: centinaia di sfollati, i pompieri rischiano la vita

Calci (Pisa), incendio doloso sul monte Serra: centinaia di sfollati, i pompieri rischiano la vita (Foto Ansa)

PISA – Continua a bruciare il monte Serra, in provincia di Pisa. Centinaia di ettari di boschi sono ormai ridotti in cenere. E le fiamme si avvicinano pericolosamente all’abitato di Calci, cittadina i cui abitanti sono stati fatti evacuare nella notte, oltre che alle località di Cascina e Vicopisano. Il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti, via Facebook ha ordinato agli abitanti di lasciare le case, in particolare nella frazione di Montemagno e nelle zone di Torre e San Lorenzo.

Centinaia gli sfollati, che si sono raccolti nella palestra comunale. Impegnati dalla notte vigili del fuoco e protezione civile, alle prese anche con un forte vento che rende difficile l’intervento. Non si registrano feriti né morti, ma la paura che le fiamme arrivino all’abitato è tanta. Nelle prime ore di intervento, ha detto Ugo D’Anna, comandante dei Vigili del fuoco di Pisa, è stato concreto il rischio di “perdere due squadre” perché l’incendio è “molto grosso e potente”.

Il fronte delle fiamme si sta spostando verso la zona di Vicopisano. Per questo anche il sindaco Juri Taglioli, come il suo collega di Calci, ha deciso di chiudere le scuole di ogni ordine e grado per l’intera giornata di oggi, martedì 25 settembre. A Cascina, invece, il primo cittadino Susanna Ceccardi ha disposto la chiusura solo della scuola di Zambra che è la zona confinante con l’isolato di Caprona dove l’incendio si è spinto dalle prime ore di questa mattina. Chiusa anche la strada provinciale 2 Vicarese nel tratto che va da Caprona a Vicopisano per il forte fumo ma soprattutto per consentire ai mezzi di soccorso di transitare più liberamente.

Le fiamme, molto probabilmente di origine dolosa, sono state avvistate intorno alle 22 di lunedì 24 settembre. La cittadinanza di Calci si è radunata nella zona del municipio. L’amministrazione in queste ore concitate sta riorganizzando i collegamenti bus con Pisa. Al lavoro a terra circa 80 vigili del fuoco, arrivati da più comandi della Toscana, e volontari della protezione civile, schierati principalmente a presidio delle zone abitate e produttive.

Tra gli sfollati di Calci sono in tanti a dire che sarebbero stati almeno quattro i diversi punti di innesco ma per ora non ci sono conferme da parte delle autorità. Anche se un’impiegata comunale ammette sconsolata: “Le fiamme sono partite dallo stesso punto dell’incendio della scorsa settimana e, in qualche modo, dopo avere ricevuto l’allerta del vento forte temevamo questo disastri anzi ce lo aspettavamo”. La scorsa settimana, il 15 settembre, il rogo si era sviluppato in località La Croce, nel comune di Calci: in quel caso era stato subito possibile l’intervento degli elicotteri della Regione, 6 gli ettari andati in fumo.

“I vigili del fuoco sono stati i nostri angeli. Era uno scenario apocalittico e per fortuna ci hanno portato qui, in salvo”. Paola, come tanti altri, ha trascorso la notte nel centro di accoglienza predisposto in una palestra a Calci. Abita nella frazione di Montemagno interamente evacuata. “Spero che questo rogo – ha detto la donna – sia stato provocato da una sbadataggine perché non riesco a pensare a tanta cattiveria e a una mente tanto perversa. Ci sono interi uliveti andati distrutti e danni molto ingenti temo anche alle abitazioni”.