Clandestino da 12 anni. A 106 anni arriva il permesso per motivi umanitari

Pubblicato il 1 ottobre 2012 13:28 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2012 14:49

(Foto Lapresse)

ROMA – A 106 anni, certo, non è facile attraversare l’oceano Atlantico per tornare nel Paese d’origine lasciato dodici anni prima. Devono essersene resi conto anche all’ufficio immigrazione della Questura di Roma, che ha concesso il permesso di soggiorno ad Arcenio Cobba Balcazar.

Prima del permesso “per motivi umanitari” il signor Arcenio era clandestino, da dodici anni. Nel 2000 era venuto in Italia per una breve vacanza insieme alla figlia. Ma quando il visto d’ingresso è scaduto, Arcenio ha deciso di restare in Italia, nonostante il rischio che la polizia lo scoprisse e lo espellesse.

Nel giorno del suo centesimo compleanno, nel 2006, alcuni rappresentanti della comunità del Sud America a Roma hanno preso a cuore la sua situazione e hanno chiesto all’ufficio immigrazione della Questura le indicazioni per poter regolarizzare la sua posizione.

La Questura, considerata l’età dell’uomo e il suo desiderio di restare con i propri cari, ha deciso di concedergli il permesso di soggiorno.

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