Coronavirus, troppi contagi: il governatore De Luca mette in quarantena Ariano Irpino (Avellino)

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Marzo 2020 17:14 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2020 17:14
Coronavirus, troppi contagi: il governatore De Luca mette in quarantena Ariano Irpino (Avellino)

Coronavirus, troppi contagi: il governatore De Luca (nella foto Ansa) mette in quarantena Ariano Irpino (Avellino)

ARIANO IRPINO (AVELLINO)  –  Troppi positivi al coronavirus: il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, mette in quarantena Ariano Irpino (Avellino). 

La prima notizia è rimbalzata su WhatsApp: “Ariano è chiusa, non si entra e non si esce”. Poi l’informazione è stata diffusa da un’auto che ha attraversato le strade del paese, messo in quarantena con un’ordinanza, per l’impennarsi di positivi al coronavirus.

Così i cittadini di Ariano Irpino hanno saputo di essere ‘zona rossa’: 22mila abitanti in quarantena da oggi e fino alla fine del mese di marzo.

“Ci sentiamo come Codogno – racconta Pia Giovannelli, che è biologa – siamo chiusi dentro e la cosa peggiore è che non sappiamo come l’epidemia si sia diffusa così velocemente, quale sia il centro da cui è partito tutto. Ho letto che sarebbero due le zone epicentro di questi casi, una localizzata in centro, ma di ufficiale niente”.

Ciò che la spaventa è il “non sapere”. “La paura dell’ignoto scatena il panico – afferma – Sono uscita una sola volta questa settimana, per fare la spesa, ma chi mi assicura che io non abbia incrociato qualcuno che era infetto? Comprendo il rispetto della privacy, ma per la tutela di tutti, ora dovremmo poter ricostruire la rete delle persone che sono risultate positive, una parte anche prima della follia dei rientri nella notte di sabato scorso”.

Pia lavora come biologa e vive a Napoli, ma è di Ariano Irpino, paese nel quale è rientrata, assieme al suo compagno e al figlio di 6 anni, quando hanno chiuso le scuole, agli inizi del mese di marzo. “Avrei dovuto lasciare qui mio figlio, dai nonni, e tornare a Napoli – dice – sono rimasta anche io, il mio lavoro me lo permette, pensando di essere al sicuro”.

Vive in una casa con un giardino, appena fuori dal centro di Ariano, ma suo figlio non esce a giocare, “non è il caso”. Pia fa la spesa anche per i genitori, ma lascia le buste fuori dalla porta. “Avviso che c’è la spesa e vado via – conclude – Contatti ridotti al minimo con tutti. E’ così che si deve fare, evitare il più possibile, qui ora siamo bloccati e da casa non ci muoviamo”. (Fonte: Ansa)