Finmeccanica, Borgogni: "Delle nomine si occupava Milanese"

Pubblicato il 23 Novembre 2011 17:45 | Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2011 17:53

ROMA, 23 NOV – Era ''l'onorevole Marco Milanese ad occuparsi delle nomine in Finmeccanica in quanto era il rappresentante dell'azionista, il ministero dell'Economia''. E' quanto afferma il direttore delle relazioni esterne – autosospeso – di Finmeccanica Lorenzo Borgogni in un'intervista a 'Panorama.it', sostenendo che i rapporti ''con i vertici della politica erano gestiti direttamente dai vertici dell'azienda''.

Borgogni parla delle inchieste delle procure di Roma e Napoli e difende il presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini. ''Non ho mai accusato di alcunche' il mio presidente, con il quale lavoro da 23 anni in piena sintonia. Altrettanto dicasi per sua moglie, l'ingegner Marina Grossi''. Quanto ai rapporti con il potere e la politica, questi ''rappresentano la norma – dice – I singoli politici avevano interesse a mantenere i livelli occupazionali e ad agevolare lo sviluppo della nostra attivita'. In tale contesto, i rapporti con i vertici della politica erano gestiti direttamente dai vertici dell'azienda''. Il direttore delle relazioni esterne nega poi di aver fatto i nomi dei politici usciti in questi giorni. da Altero Matteoli a Gianni Alemanno, da Pier Ferdinando Casini a Lorenzo Cesa, e Ignazio La Russa. ''Eccezion fatta per Milanese, nessuno mi ha mai posto domande sui politici da lei indicati''. E il foglio con le raccomandazioni per le nomine in Finmeccanica sequestrato nel suo ufficio? ''Si trattava – conclude – del riepilogo delle indicazioni politiche sulle nomine in Finmeccanica ricevute dall'azionista''.