Foggia, vicepreside picchiato dal genitore di un alunno. Fermato Domenico Carella

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 febbraio 2018 9:03 | Ultimo aggiornamento: 16 febbraio 2018 9:03
E' stato fermato Domenico Carella, accusato di aver picchiato un professore del figlio

La scuola media Murialdo di Foggia

FOGGIA – E’ stato arrestato il presunto responsabile dell’aggressione al vicepreside della scuola media Murialdo di Foggia avvenuta all’interno dell’istituto scolastico il 10 febbraio scorso. Si tratta di Domenico Carella, 38 anni, con precedenti penali.

Sabato 10 febbraio vicepreside dell’istituto, Pasquale Diana, è stato aggredito durante le lezioni, riportando lesioni guaribili in 30 giorni, dal genitore di un alunno che aveva rimproverato il giorno prima. Carella dovrà rispondere di violenza e minaccia a pubblico ufficiale e lesioni gravi.

All’uomo è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari. Inoltre il questore di Foggia, Mario Della Cioppa, ha provveduto a firmare la proposta del Tribunale di Bari per l’applicazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, in considerazione – si legge in una nota stampa della Questura – della “pericolosità sociale dell’uomo”.

Secondo l’accusa, l’aggressione sarebbe stata compiuta da Carella per un rimprovero che il vicepreside aveva fatto al figlio di 11 anni il giorno prima. Il giorno successivo al rimprovero l’uomo è entrato nell’istituto scolastico e, dopo aver trovato il docente, davanti al personale scolastico e ad alcuni studenti lo ha aggredito con calci e pugni.

In una nota la scuola aveva spiegato:

“Non è stato richiesto alcun colloquio, né c’è stata possibilità di dialogo con il genitore, il quale, senza chiedere spiegazioni di sorta, come riportato nelle numerose testimonianze depositate in Questura, si è avventato sul professore”. “A nulla è valso – viene detto nella stessa nota – l’intervento dei collaboratori scolastici e dei docenti presenti, che, data la rapidità con cui si è mosso il genitore, non sono riusciti ad evitare l’aggressione”. “Il professore – si sottolinea ancora – non ha reagito in alcun modo ai numerosi e violenti colpi che gli venivano inferti alla testa e all’addome, fino a quando i presenti non sono riusciti ad allontanare l’aggressore. Sul posto sono accorsi la Polizia e gli operatori del 118”.