G8 Genova, vertici della Polizia condannati per l’irruzione alla Diaz

Pubblicato il 19 Maggio 2010 0:01 | Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2010 0:04
diaz genova

Perquisizione alla scuola Armando Diaz di Genova

Dura condanna per i vertici della Polizia nel processo relativo ai fatti del G8 di Genova: la corte d’appello ha ribaltato la sentenza di primo grado sulla sanguinosa irruzione nella scuola Diaz nel 2001 ed ha condannato i vertici della Polizia di Stato, infliggendo in totale circa 85 anni di reclusione.

In totale le pene comminate dal giudice sono comprese tra 3 anni e 8 mesi e 4 anni. L’interdizione dai pubblici uffici avrà invece la durata di 5 anni. In totale sono stati condannati 25 imputati sui 27.

Il capo dell’anticrimine Francesco Gratteri è stato condannato a quattro anni, l’ex comandante del primo reparto mobile di Roma Vincenzo Canterini a cinque anni, l’ex vicedirettore dell’Ucigos Giovanni Luperi (oggi all’Agenzia per le informazioni e la sicurezza interna) a quattro anni, l’ex dirigente della Digos di Genova Spartaco Mortola (ora vicequestore vicario a Torino) a tre anni e otto mesi, l’ex vicecapo dello Sco Gilberto Caldarozzi a tre anni e otto mesi.

Altri due dirigenti della Polizia, Pietro Troiani e Michele Burgio, accusati di aver portato le molotov nella scuola, sono stati condannati a tre anni e nove mesi. Non sono stati dichiarati prescritti i falsi ideologici e alcuni episodi di lesioni gravi. Sono invece stati dichiarati prescritti i reati di lesioni lievi, calunnie e arresti illegali. Per i 13 poliziotti condannati in primo grado le pene sono state inasprite.

Il procuratore generale a febbraio aveva chiesto oltre un secolo di carcere per i 27 imputati. A novembre 2008, in primo grado, erano stati assolti 13 imputati su 29, ovvero i vertici della polizia. La sentenza era stata accolta al grido di «Vergogna vergogna» quando era apparso chiaro che erano stati assolti i capi delle forze dell’ordine.