Glory è morta: aveva scelto la chemio meno invasiva per far nascere la figlia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Agosto 2019 9:33 | Ultimo aggiornamento: 22 Agosto 2019 9:36
Glory Obibo, chemio soft per salvare la figlia in grembo

Un’immagine di Glory Obibo

ROMA – Glory ha visto nascere la sua bambina, Greta è bella e in buona salute, solo questo le interessava, a costo di rimetterci la sua di vita. Purtroppo il tumore diagnosticatole a un mese dall’annuncio del’attesa gravidanza si è troppo esteso, e ha avuto la meglio.

Glory Obibo, giovane mamma nigeriana, aveva scelto una terapia di contrasto fin troppo moderata, una chemio soft, la meno invasiva possibile, perché messa alle strette tra salvare se stessa e la bambina, non ha avuto esitazioni. Prima Greta, prima la figlia avuta con il suo Samuele.

La donna, giunta a Treviso 9 anni fa, è deceduta domenica sera, come riporta ‘La Tribuna di Treviso’. La notizia della gravidanza era stato il sogno tanto cercato dalla giovane e dal suo compagno, Samuele Nascimben, un italiano. Ma subito dopo gli esami di routine avevano evidenziato la presenza di un tumore al seno.

L’intervento chirurgico aveva evidenziato una malattia in fase più avanzata del previsto. Messa di fronte alla scelta della chemio da seguire, la 29enne ha escluso il percorso più indicato, e invasivo, per salvaguardare la salute della nascitura.

Ha accettato cure ‘soft’, per contenere la progressione del tumore, rimandando a dopo la nascita della bimba, nata in perfetta salute, un percorso farmacologico più duro. Purtroppo non ce l’ha fatta, ed è deceduta tre mesi dopo la nascita della figlia. (fonte Ansa)