Gole del Raganello: Chiara, 8 anni, trovata viva accanto a un cadavere

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 agosto 2018 10:12 | Ultimo aggiornamento: 21 agosto 2018 12:29
Gole del Raganello (Calabria): Chiara, 8 anni, trovata viva accanto a un cadavere

Gole del Raganello: Chiara, 8 anni, trovata viva accanto a un cadavere (foto Ansa)

CIVITA – Vicino ad un cadavere: così è stata trovata Chiara, la bambina di 8 anni salvata dopo l’onda che ha investito un gruppo di escursionisti nelle Gole del Raganello, in provincia di Cosenza, sul Parco del Pollino. A riferirlo è stato il dirigente medico dell’elisoccorso regionale Calabria Pasquale Gagliardi, che l’ha soccorsa [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play].”Era semicosciente ma in evidente stato di choc. L’abbiamo trovata accanto ad un cadavere e da quello che ho saputo in seguito, quasi certamente i genitori sono tra le vittime”, ha raccontato il soccorritore. Il bilancio della tragedia al momento è di 10 momenti mentre i 3 ragazzi inizialmente inseriti tra i dispersi sono rimasti vivi.

“Quello che è accaduto nelle gole del Raganello è un disastro annunciato. Questo posto era diventato un luna park. Non è possibile vedere bambini con infradito che si avventurano per i sentieri e donne con vestiti da spiaggia”. Così Claudio, buon conoscitore e frequentatore abituale della zona, che è stato tra i primi a intervenire sui luoghi della tragedia. “Abbiamo soccorso due ragazze napoletane – ha aggiunto Claudio – che erano riuscite a risalire. Erano in stato di shock e sono arrivate fino a noi scalze e con segni di tagli provocati dalle rocce. Hanno raccontato di una situazione ‘terrificante'”.

“Siamo stati tra i primi ad arrivare e ci siamo subito occupati delle persone ferite. Quello che posso dire è che si è trattato di un episodio di inaudita violenza”. É la testimonianza di un medico del Suem 118 di Mormanno intervenuto nell’immediatezza della tragedia delle gole del Raganello. “Abbiamo ricevuto una richiesta di soccorso – ha aggiunto il sanitario – e ci siamo immediatamente precipitati sul posto prestando le prime cure alle persone che erano state recuperate dalla zona del ponte del Diavolo. Dai racconti dei sopravvissuti, tutti in forte stato di shock, si è subito delineata la gravità di quanto accaduto”.