Guida in stato di ebbrezza, 22% con tasso alcolemico oltre limiti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Giugno 2013 11:53 | Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2013 11:54
guida in stato di ebbrezza

Controlli sull’uso di alcol e stupefacenti alla guida (Ansa)

ROMA – Non esiste una correlazione diretta fra peso, altezza e sesso di una persona con la velocità di riduzione del tasso alcolemico. E’ quanto sembrerebbe dimostrare uno studio commissionato da Direct Line al Transport Research Laboratory, secondo cui l’assimilazione e lo smaltimento delle sostanze alcoliche, fondamentali per evitare di guidare in stato di ebbrezza, sono caratteristiche personali e frutto di diverse variabili non sempre calcolabili e identificabili con facilità.

I ricercatori hanno analizzato i tempi di assimilazione e smaltimento dell’alcol ingerito da un campione di 26 soggetti.

Uno dei test ha preso in esame un uomo di corporatura robusta e una donna minuta, che a fine serata presentavano il medesimo tasso alcolemico. Nelle rilevazioni fatte la mattina seguente, tuttavia, la donna è risultata al di sotto dei limiti legali, mentre nel corpo dell’uomo e’ stata riscontrato un livello ancora superiore a quella consentita dal codice della strada.

I risultati parrebbero sfatare alcune credenze sullo smaltimento dell’alcol che sono state registrate da un sondaggio di Direct Line su un campione di duemila persone. Dall’indagine e’ emerso che oltre 7 intervistati su 10 ritengono che i tempi di assimilazione dell’alcol dipendano dalla corporatura e dal sesso. ”Forti di queste errate convinzioni, il 22% degli automobilisti rischia di mettersi alla guida con un livello alcolemico superiore a quello consentito”, spiega la compagnia.

Sempre il sondaggio mostra che i guidatori si affidano a qualche trucco per poter velocizzare lo smaltimento. Il 25%, ad esempio, beve molta acqua prima di coricarsi, mentre l’8% si sforza di mangiare in modo considerevole subito dopo aver bevuto e il 6% ricorre a un’abbondante colazione e a molto caffè.