I tunisini sequestrano in mare il “Chiaraluna”, peschereccio italiano

Pubblicato il 25 Agosto 2009 14:06 | Ultimo aggiornamento: 25 Agosto 2009 14:20

peschereccioAcque inquiete tra Tunisia e Italia. Un peschereccio della flotta di Mazara del Vallo, il “Chiaraluna”, è stato sequestrato da una motovedetta di Tunisi nelle prime ore dell’alba, al largo del Canale di Sicilia per presunto sconfinamento.

Secondo le prime notizie, i militari hanno guidato la motopesca, di proprietà dell’armatore mazarese Franco Campo,  verso il porto di Sfax.

L’imbarcazione, con a bordo sette uomini dell’equipaggio, tre di loro sono italiani, era già stata fermata e presa dalle autorità libiche nel marzo scorso, mentre si trovava a circa quaranta miglia a nord della costa africana. Dopo cinque giorni di trattative diplomatico il governo di Gheddafi aveva dato il via libera per il rilascio dei dieci uomini dell’equipaggio.

Sulla vicenda è intervenuto il presidente della provincia di Trapani, Mimmo Turano: «Con vero dispiacere apprendo che, uomini del mare di Mazara del Vallo sono stati sequestrati. Ho dato mandato all’assessore Lisma di assicurarsi sullo stato di salute dell’equipaggio e di intervenire presso il locale consolato tunisino per avere maggiori informazioni sulla vicenda».