Minaccia suicidio sul ponte dell’Adige. Automobilisti lo incitano: “Buttati, così passiamo”

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 febbraio 2019 12:48 | Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2019 12:51
Minaccia suicidio sul ponte dell'Adige. Automobilisti lo incitano: "Buttati, così passiamo"

Minaccia suicidio sul ponte dell’Adige. Automobilisti lo incitano: “Buttati, così passiamo”

ROMA – “Buttati, pagliaccio, buttati“. Così gridavano all’uomo che si sporgeva dalla balaustra del ponte sull’Adige, lungo la Statale 16. “Dai salta, almeno passiamo”, gli urlavano gli automobilisti che ora rischiano una incriminazione per istigazione al suicidio. 

Il dramma si è sfiorato mercoledì pomeriggio, sulla strada che collega Boara Polesine e Boara Pisani. Lì, per circa due ore un uomo di 38 anni, albanese ma resistente a Solesino, minacciava di farla finita. Aveva scavalcato la balaustra perché la ex moglie gli impediva di vedere i suoi due figli. 

Dopo circa tre ore di trattativa, gli agenti e una psicologa sono riusciti a convincerlo a desistere dal tragico intento. L’uomo si è tratto in salvo da solo ed è stato accompagnato in ospedale. Ma per lui nessuna pietà è stata mostrata dagli automobilisti rimasti bloccati sulla statale. 

La Procura di Rovigo non ha ancora aperto un fascicolo di indagine sull’accaduto. Ma gli stessi agenti, intervenuti per salvare la vita all’uomo, hanno identificato gli incitatori. Il reato di istigazione al suicidio è punito con la reclusione: la pena va da 5 a 12 anni se il suicida porta a termine il suo intento, da 1 a 5 anni in caso di mancato compimento.

La polizia scientifica ha ripreso la scena e le immagini sono ora al vaglio degli inquirenti. Nel frattempo la Procura ha informato i Servizi sociali del Comune di Solesino e chiesto che siano organizzati degli incontri con i figli dell’uomo.