Maltempo: allagamenti a Genova, Murazzi chiusi a Torino, frane in Lombardia

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Novembre 2019 18:08 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2019 9:24
Maltempo: allagamenti a Genova, Murazzi chiusi a Torino, frane in Lombardia

Il Po ai Murazzi a Torino (Foto Ansa)

ROMA – Fiumi esondati, valanghe e strade interrotte: è pesante il bilancio di questo sabato di maltempo. Annunciate, le piogge e le nevicate hanno fatto danni soprattutto al Nord, ma non solo.

Tra le zone più colpite sicuramente la Liguria. A Genova acqua e fango nell’area dove è crollato il Ponte Morandi e dove si trova il cantiere del nuovo viadotto. Allagamenti hanno interessato le zone di Certosa, Fegino, Campasso, in Valpolcevera, con negozi allagati con l’acqua che ha raggiunto oltre un metro nei locali. Chiusi i grandi centri commerciali dell’Ikea e della Fiumara. Lo stabilimento di Ansaldo Energia, in corso Perrone, ha eretto alcune barriere ma acqua e fango sono arrivati sui piazzali e una piccola parte dello stabilimento ha avuto alcuni locali con due centimetri di acqua, ma la situazione è stata tenuta sotto controllo e non si sono registrate problematicità. 

Nella provincia di Savona dopo il Bormida a Dego è esondato anche il rio Casazza a Borghetto Santo Spiro. Il rio ha superato gli argini e l’acqua ha invaso alcune zone del paese senza creare particolari disagi. La tracimazione è avvenuta nella zona a confine con il Comune di Loano.  

Il maltempo in atto anche oltre confine ha indotto ad aprire la diga di Meches in Francia (Valle delle Meraviglia) aumentando in maniera esponenziale la portata del fiume Roya che nel tratto finale scorre in territorio ligure. L’ondata di piena del fiume è da poco arrivata alla foce e il corso d’acqua appare al momento sotto controllo: a Ventimiglia, sulla Passerella Squarciafichi, di fronte ai giardini pubblici, il Roya si è allargato fino agli argini, ma c’è ancora quasi un metro dal livello oltre il quale si verifica l’esondazione. La criticità è ora legata alla forte mareggiata in atto, che potrebbe creare difficoltà nel deflusso. Sul posto è intervenuto per un sopralluogo anche il sindaco Gaetano Scullino.

In Lombardia due strade provinciali sono state chiuse in Valsassina e in Valvarrone, in provincia di Lecco, a causa di frane avvenute nelle ultime ore per le piogge. Tra Esino Lario e Parlasco è stata chiusa la provinciale 65 a causa di fango, alberi e detriti finiti sulla sede stradale. La strada era stata riaperta dopo un primo intervento, ma è stata quindi nuovamente chiusa a causa dell’instabilità della parete sovrastante il tracciato montano. Chiusa anche la provinciale 67 tra Pagnona e Tremenico, in questo caso a causa di una scarica di sassi sulla sede stradale. Intanto, continua a crescere il livello del lago (il ramo lecchese del Lago di Como) anche se rimanendo per ora nei livelli di guardia.

In Piemonte la Ferrero ha fermato fino a domenica, in via precauzionale, la produzione dolciaria nello stabilimento di Alba per il rischio che il fiume Tanaro, già esondato in alcuni punti a Niella Tanaro, possa tracimare. Alzate anche le paratie a protezione dell’azienda.

La piena del fiume Po sta diventando imponente anche a Torino e nel pomeriggio tutta la zona dei Murazzi è stata chiusa, a veicoli e persone, con un’ordinanza firmata dalla sindaca Chiara Appendino. Il divieto di transito è esteso al Borgo Medievale. Sospese tutte le attività sul fiume, a cominciare dalle società remiere già avvisate da ieri dell’arrivo dell’emergenza. Sono attivati da oggi il Centro operativo comunale e i volontari che saranno impegnati nella sorveglianza del Po, con particolare attenzione sull’idrometro di Carignano, la stazione di rilevamento della portata del fiume che precede quella di Torino. Molta attenzione è riservata anche al fiume Sangone, che si immette nel Po alle porte della città, mentre nel torrente Stura la piena si è attenuata, anche se permane l’attenzione sull’idrometro di Lanzo, a monte. Al momento, però, Torino è lontana dall’emergenza: “nessuna attività o manifestazione prevista per domani in città – precisa una nota del Comune – avrà al momento ripercussioni”.

In Val d’Aosta la valle di Champorcher è isolata a seguito della caduta di una valanga sulla strada regionale, all’altezza del comune di Pontboset. “E’ una colata di acqua mista a neve, quello che ci preoccupa è ciò che potrebbe ancora scendere. Per questo abbiamo chiuso la strada con un’ordinanza”, spiega il sindaco di Pontboset, Paolo Chanoux. “Al momento – aggiunge – non si può percorrere la strada neanche in caso di eventuali emergenze”.

L’allerta per domenica 24 novembre

E il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteo avverse anche per domenica 24 novembre, con una allerta rossa in Calabria e su alcuni settori di Piemonte e Liguria. Valutata allerta arancione su settori di Piemonte e Veneto, su gran parte dell’Emilia-Romagna, sull’area centro-meridionale delle Marche, sul Lazio meridionale, sul versante costiero della Campania, in Puglia, su gran parte di Basilicata e Sicilia. Allerta gialla, inoltre, in Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, su alcuni settori della Lombardia, sull’area meridionale del Friuli Venezia Giulia, sui restanti territori di Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Basilicata, Puglia e Sicilia. (Fonte: Ansa)