Milano, incendio nel palazzo. Morto Haytam, l’ultima telefonata: “C’è fumo, aiutatemi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 febbraio 2018 15:22 | Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2018 15:26
Milano, incendio nel palazzo. Morto Haytam, l'ultima telefonata: "C'è fumo, aiutatemi"

Milano, incendio nel palazzo. Morto Haytam, l’ultima telefonata: “C’è fumo, aiutatemi”

MILANO – Ha visto il fumo circondarlo e ha avuto paura. Haytam, il ragazzino di 13 anni morto per una grave intossicazione nell’appartamento di Milano andato a fuoco, ha tentato di salvarsi. Ha telefonato alla madre: “C’è fumo, tanto fumo: ho paura”. Poi la comunicazione è caduta e il ragazzino ha provato a fuggire, ma tutto bruciava intorno a lui. Allora ha cercato rifugio nella vasca da bagno, riempendola d’acqua, ma è lì che i vigili del fuoco lo hanno trovato ormai in condizioni disperate.

Haytam era solo in casa, nell’appartamento all’11° piano, quando da quello subito sotto sono divampate le fiamme. Le sorelle di 10 e 19 anni erano a scuola, mentre la madre Fatima era a lavoro, in un albergo vicino al palazzo. Tutto è partito dall’appartamento di una coppia di peruviano, dove le fiamme hanno raggiunto la caldaia che è esplosa, e poi si sono propagate al piano superiore, dove si trovava il ragazzino.

Quando si è ritrovato circondato dal fumo e dal caldo insostenibile, Haytam ha cercato rifugio in bagno, nella vasca piena di acqua. E ha cercato il conforto di mamma Fatima, che si è precipitata subito a casa quando il figlio, che probabilmente si era sentito male, ha attaccato la chiamata. Al suo arrivo, Haytam era in arresto cardiaco e i soccorritori dopo averlo portato in spalla per 11 piani tentavano di rianimarlo. Per lui però non c’è stato nulla da fare, dopo una notte di agonia i medici dell’ospedale Sacco ne hanno dichiarato il decesso alle 10.40 del mattino del 15 febbraio.