Napoli, 16enne gay picchiato per una camicia troppo colorata: “Ricc*** come ti vesti?”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 giugno 2018 11:53 | Ultimo aggiornamento: 28 giugno 2018 11:53
Napoli, 16enne gay picchiato per una camicia troppo colorata: "Ricc*** come ti vesti?"

Napoli, 16enne gay picchiato per una camicia troppo colorata: “Ricc*** come ti vesti?”

NAPOLI – Lo hanno massacrato di botte per una camicia “troppo” colorata. “Ric***e – gli hanno urlato – chi ti ha insegnato a vestirti così”. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,-Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] E’ accaduto in un parco di Napoli, la villa Floridiana: la vittima è un ragazzino di soli 16 anni.

A denunciare su Facebook l’ennesima vile aggressione omofoba è stata l’associazione trasfemminista “Non una di meno”. In un cominicato del Comitato Provinciale Arcigay Antinoo di Napoli Onlus si legge che il giovane sarebbe stato assalito “prima verbalmente e poi fisicamente da un uomo di trent’anni” per il solo fatto di indossare una “camicia troppo sgargiante”.

Questa la testimonianza del ragazzo, postata sulla pagina Facebook di Non una di meno:

“Ero in compagnia di mio cugino, stavamo uscendo dalla Floridiana, quando sul viale principale incrociamo un ragazzo sulla trentina, che senza nessun tipo di interazione, inizia ad insultarmi per la mia camicia, poi mi dà del ricchione – racconta il 16enne – Io non gli do retta, non rispondo perché la mia camicia è favolosa, e continuo a camminare. Lo stronzo però mi raggiunge e con uno schiaffo seguito da un pugno, mi manda a terra e inizia a colpirmi ripetutamente con calci mentre urlava ‘Tu non sai chi sono io, ti sparo e ti faccio morire qua a terra!’ Tutto questo davanti a delle persone che non intervengono. L’unica cosa che sanno dire è: non lo prendere a calci, che poi si rompe. A quel punto mi intima di andarmene e così faccio, sperando che mio cugino sia lontano, si sia salvato almeno lui”.

Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli, commenta:

“Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza concreta al ragazzo vittima di violenza e odio e ringraziamo Non Una di Meno-Napoli per la denuncia pubblica. I fatti raccontati ci spingono ancora una volta a chiedere l’immediata discussione della legge regionale contro l’omofobia, imperdonabilmente ferma da troppo tempo alla sesta Commissione Regionale presieduta dall’esponente del Partito Democratico, Tommaso Amabile”.

“Invitiamo tutte le cittadine, tutti i cittadini libere/i a fare fronte comune contro l’intolleranza e l’odio sabato 30 giugno a Pompei per il Pride. Solo l’alleanza tra le forze democratiche, civili, libere di questo Paese può creare un argine vero alla deriva violenta, razzista, misogina, e all’omotransfobia nel nostro Paese. Occorre da subito ripartire nelle scuole e tra i giovanissimi per ricostruire una nuova cultura dell’inclusione e del rispetto di tutti e di tutte”