Napoli: Luigi Cimmino arrestato, parenti gridano “Bravo” fuori da caserma

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 luglio 2015 15:10 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2015 15:10
Napoli: Luigi Cimmino arrestato, parenti gridano "Bravo" fuori da caserma

Napoli: Luigi Cimmino arrestato, parenti gridano “Bravo” fuori da caserma (foto Ansa)

NAPOLI – Il presunto boss Luigi Cimmino, scrive l’Ansa, è stato acclamato dai familiari quando è stato portato fuori dalla caserma che ospita la compagnia dei carabinieri del Vomero a Napoli (“Bravo, bravo”, il grido di incitamento a cui sono seguiti gli applausi). Scrive l’Ansa che era il vero obiettivo dei killer del clan Caiazzo nell’agguato che costò la vita alla vittima innocente della camorra Silvia Ruotolo, uccisa il 17 giugno 1997 a salita Arenella.

Cimmino, continua l’Ansa, luogotenente del boss Caiazzo, finì in una faida tra gruppi scissionisti del clan di Giovanni Alfano, condannato in veste di mandante insieme ad alcuni affiliati in qualità di esecutori materiali. La reazione della cosiddetta Alleanza di Secondigliano provocò una interruzione netta dei rapporti con Giovanni Alfano.

L’Alleanza, spiega l’Ansa, strinse nuovi patti con il clan Polverino. Cimmino acquisì uno ruolo di controllo delle attività illecite nei quartieri collinari di Napoli dopo l’arresto di Antonio Caiazzo, costituendo un proprio gruppo criminale, totalmente autonomo.