Nuovo Ponte Morandi di Genova sarà gestito da Autostrade

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Luglio 2020 11:14 | Ultimo aggiornamento: 8 Luglio 2020 11:14
Nuovo Ponte Morandi di Genova sarà gestito da Autostrade

Nuovo Ponte Morandi di Genova sarà gestito da Autostrade (Foto Ansa)

Il nuovo Ponte Morandi, ricostruito dopo il crollo del 2018, sarà gestito da Autostrade. Lo conferma il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli.

“Confermo che il nuovo Ponte Morandi sarà gestito da Autostrade. Ho scritto io la lettera al sindaco di Genova Bucci. La gestione va al concessionario, che oggi è Aspi ma sulla vicenda c’è ancora l’ipotesi di revoca”, ha detto il ministro a Radio 24 Mattino, come riportato anche da un tweet della trasmissione.

Sono iniziate intanto mercoledì mattina le operazioni di stesura del primo strato di asfalto sul nuovo viadotto sul Polcevera a Genova. Lo annuncia la struttura commissariale. Un “tappeto” di circa 7 centimetri, chiamato binder, viene steso con un rullo sul materiale già applicato nei giorni scorsi (primer e cappa asfaltica).

Una volta completata la posa, che avviene dal centro del ponte verso le estremità del viadotto, la strada sarà completata con lo strato di usura, un’ulteriore parte in asfalto dello spessore di 4 centimetri.

“La notizia del giorno è che il Ponte Morandi è affidato ad Autostrade. Non ci sono chiacchiere o dietrologie da fare il Movimento 5 stelle per l’ennesima volta è stato smentito dai fatti, il populismo si è infranto sulla realtà, sulle regole dello Stato di diritto”, queste le parole di Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, intervenendo questa mattina ad Agorà Estate.

Giuseppe Conte e i Benetton.

“Conte – dice ancora Mulè -ha preso in giro il popolo presentandosi a Genova due giorni dopo la tragedia e dicendo “mai più Benetton”, non sapendo o volendo ignorare consapevolmente che quell’azienda è composta per il 70% da investitori stranieri.

Però, mentre loro giocavano a rincorrere Aspi con la bandiera del giustizialismo in mano in Italia sono crollati altri ponti gestiti da Anas a riprova del fatto che non c’è un disegno criminoso da parte dei “prenditori” ma ci sono delle manutenzioni che non sono state fatte o per mancanza di soldi o per mancanza di personale. E allora mi domando: potevano assumere questo personale? Sì. Lo hanno fatto? No. Potevano assumere personale per l’Agenzia nazionale di sicurezza per le infrastrutture? Sì. Lo hanno fatto? No. Potevano investire qualche miliardo per la manutenzione di strade e autostrade? Sì. Lo hanno fatto? No”. (Fonte Ansa).