Omicidio Pasolini, al via nuove analisi su tutti i reperti

Pubblicato il 10 Maggio 2010 19:23 | Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2010 20:07

Pier Paolo Pasolini

Sono iniziate oggi le analisi sui vecchi reperti legati all’omicidio dello scrittore Pier Paolo Pasolini, avvenuto a Ostia il 2 novembre del 1975. Su delega degli inquirenti della procura di Roma, i carabinieri del Ris hanno iniziato “un accertamento tecnico irripetibile” che punta ad analizzare tutto il materiale repertato e archiviato.

Alla presenza del cugino di Pasolini, Guido Mazzon, che si è costituito come parte offesa, ed al suo avvocato, Stefano Maccioni, oltre che ai consulenti dell’avvocato Guido Calvi, in rappresentanza del comune di Roma, è stato passato in rassegna tutto quanto era conservato sino ad ora nel museo criminologico: dalla tavoletta con la quale Pino Pelosi avrebbe ucciso Pasolini, agli indumenti ed effetti personali di Pelosi e dello scrittore.

Analizzati anche ciò che era presente nell’auto con la quale sarebbe stato investito Pasolini. Gli esperti del Ris dovranno lavorare anche su alcuni oggetti di cui non si è mai accertata con chiarezza la proprietà a partire dal plantare taglia 41/42 che fu rinvenuto nell’abitacolo dell’auto. “Le verifiche andranno avanti – afferma Maccioni – al momento siamo soddisfatti del fatto che il pubblico ministero Francesco Minisci abbia disposto questo accertamento che si attendeva da tanto tempo”.

L’inchiesta sulla morte dello scrittore è stata recentemente riaperta, anche su sollecitazione del mondo politico. Walter Veltroni aveva infatti presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere al governo che fosse riaperta un’indagine sui fatti di quella notte del novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia. Come risposta il ministro della Giustizia Angelino Alfano si era detto favorevole e infatti, qualche giorno fa, la magistratura ha riaperto un fascicolo.  Determinante, per acquisire nuove informazioni, anche il filmato girato dal regista e amico di Pasolini, Sergio Citti, che pochi giorni dopo l’omicidio andò a Ostia sul luogo del delitto e catturò alcune immagini del luogo.