Porto Recanati, donna senza vestiti urla ai passanti in strada

Pubblicato il 23 agosto 2018 6:40 | Ultimo aggiornamento: 22 agosto 2018 13:41
Porto Recanati, donna senza vestiti

Porto Recanati, donna senza vestiti urla ai passanti in strada (foto Ansa)

PORTO RECANATI – Una donna senza vestiti urla ai passanti in strada [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play].

È questa la segnalazione che, nel pomeriggio di lunedì 20 agosto, i Carabinieri della stazione di Porto Recanati, provincia di Macerata, hanno ricevuto da un uomo intorno alle 16.

Un passante, infatti, ha riferito ai militari dell’Arma di aver visto una donna di colore che, completamente svestita, inveiva senza alcun motivo contro i passanti lungo la statale adriatica all’altezza di una struttura ricettiva.

Sul posto è arrivata una pattuglia che hanno trovato la donna, scoprendo che il suo nome è già noto alle forze dell’ordine. Si era spogliata della maglia, rimanendo soltanto con la parte sotto del costume.

E non solo a Porto Recanati ci sono problemi di integrazione e di sanità mentale con i profughi Anche per via della situazione di abbandono in cui versano in attesa di sapere se riceveranno o meno la protezione internazionale. Una donna ha raccontato in un’intervista cosa accade a piazza Vittorio a Roma, quartiere Esquilino: “Sta peggiorando ogni giorno di più.  Quando piove, queste persone – disperati senza permesso di soggiorno  che vedo bivaccare e ubriacarsi da anni e con alcuni dei quali ho avuto modo di parlare – si spostano dal giardino per mettersi sotto i portici. Stavo facendo un check-in con dei clienti del mio b&b e c’era una di queste persone che stava mangiando per terra. Sono andata lì per parlarci e gli ho detto che loro non potevano stare lì (…) . La risposta è stata un’aggressione verbale, mi hanno data della “razzista” e ho cominciato a spaventarmi quando hanno dato segno di venirmi contro (…)”.

“Dopo l’attacco verbale, si sono avvicinate anche altre persone e (…) hanno cominciato a dirmi che loro possono stare lì perché è suolo pubblico e che potevo anche chiamare i carabinieri che tanto a loro non sarebbe successo nulla”.

In questi anni, la donna ha raccontato di aver visto di tutto. “Anche gente che mangiava quello che aveva appena rigettato. È un ricettacolo di persone anche con disturbi mentali in alcuni casi (…)”.