Cronaca Italia

Rifiuti: gli incivili della Napoli bene che non fanno la raccolta differenziata

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Rifiuti: gli incivili della Napoli bene che non fanno la raccolta differenziata

ROMA – Rifiuti: gli incivili della Napoli bene che non fanno la raccolta differenziata. Gli ispettori della Asìa, l’azienda che raccoglie i rifiuti dei napoletani, sono stati costretti ad aprire sacchetto per sacchetto per verificare chi fossero gli incivili che di raccolta differenziata non ne vogliono sapere. Il blitz però non è avvenuto in qualche rione periferico o degradato: siamo al Vomero, Napoli bene abitata da professionisti e impreziosita da ristoranti e bar alla moda.

Il sondaggio dà conto di un pezzo di città inurbana, incivile, renitente agli obblighi minimi di responsabilità sociale: sui social le foto dell’Asìa mostrano come avvocati, medici, ristoranti frequentati dai vip non discriminano affatto, gettano tutto nello stesso cassonetto, fregandosene beatamente della raccolta differenziata capillare introdotta dal Comune.

Nell’immondizia “la frazione dell’umido presenta rifiuti tipici delle attività di ristorazione, numerosi panini ancora integri o parzialmente consumati, residui di pasta o altri pietanze e addirittura in una busta nera posta all’interna di una campana per la raccolta della plastica e metalli è stata ritrovata la testa di un tonnetto. In altri sacchetti erano presenti contenitori di farmaci e flaconi di farmaci scaduti, ricette mediche, carte intestate di noti studi di avvocati che operano nel quartiere e anche un appunto scritto in lingua spagnolo molto probabilmente redatto da una domestica che lavora in una dei numerosi appartamenti residenziali della zona”.

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