Ritardi a scuola, i campioni sono nel Lazio. 16 milioni di ore di lezione perse all’anno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Ottobre 2019 10:21 | Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2019 10:21
Scuola, emergenza ritardi: 16 mln di ore perse

Ingresso degli studenti a scuola (Ansa)

ROMA – Inguaribili ritardatari. E’ la fotografia degli studenti italiani nei rapporti di autovalutazione. 16 milioni di ore di lezione perse ogni anno. Alle superiori quasi ogni giorno, per l’esattezza quattro sui cinque giorni che si passano a scuola, i prof devono firmare una giustificazione per uno studente che entra alla seconda ora.  

Alle superiori 6,3 ritardi l’anno per singolo studente

Sempre alle superiori il tasso di mancata puntualità è di 6,3 ritardi all’anno per singolo alunno. Va un po’ meglio alle medie, 3,4. Decisamente peggio negli istituti tecnici, 7,1, e nei professionali, 8,1. Se prendiamo come riferimento una classe di 25 alunni, significa quasi 160 ingressi posticipati su 200 giorni circa di scuola.

Nel Lazio i più ritardatari

Per andare più sul dettaglio da un punto di vista geografico, bisogna ricorrere ai dati Invalsi del 2014. Ne risulta che i più ritardatari sono gli studenti del Lazio. Se la media è di uno studente su tre arrivato almeno una volta in ritardo, nel Lazio la media scende a uno su due. In Puglia è del 40%. I più puntuali in Friuli Venzia Giulia, 15%, seguiti dai piemontesi, 20%. 

I presidi: “Deresponsabilizzazione un fatto culturale”

I ritardi accumulati rappresentano un problema, per i presidi un’emergenza pedagogica. “Verifichiamo sul campo una tendenza alla deresponsabilizzazione che è diventata un vero e proprio fatto culturale nel nostro Paese – spiega Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi -. I ragazzi, ma anche i loro genitori, fanno fatica ad abituarsi alla disciplina: è un malcostume al quale non è facile opporsi”. (fonte Corriere della Sera)