Roma, arrestati in 5 per l’anziana morta dopo una rapina in casa

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 maggio 2019 10:49 | Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2019 12:48
Roma, arrestati in 5 per l'anziana morta dopo una rapina in casa

Roma, arrestati in 5 per l’anziana morta dopo una rapina in casa

ROMA – Sono stati fermati cinque uomini per la rapina avvenuta nella notte tra domenica e lunedì 6 maggio in zona Montesacro a Roma e costata la vita ad una donna di 89 anni, Anna Tomasini, originaria di Napoli. Tre dei cinque sono stati fermati nel Lazio, uno a Ventimiglia e un altro a Torino. A portare ai cinque anche le immagini delle telecamere di video sorveglianza della zona. 

Nella notte tra domenica e lunedì i ladri si erano introdotti nell’appartamento dell’anziana, al secondo piano di un palazzo in via Pizzo Bernina, passando da una finestra. La donna li aveva sorpresi e aveva gridato, attirando l’attenzione dei vicini. A quel punto i ladri l’hanno colpita alla testa e la donna è caduta a terra, riportando una grave commozione cerebrale.

Secondo la ricostruzione la donna sarebbe stata colpita alle spalle da uno dei rapinatori mentre dava l’allarme telefonando ad una vicina di casa. 

La donna è stata soccorsa dal 118 e ricoverata in ospedale in codice giallo per un trauma cranico e una ferita alla testa, ma è morta il giorno dopo. Nel corso delle operazioni, carabinieri e la polizia hanno recuperato e sequestrato la macchina trovata nella disponibilità di un bosniaco abitante nel campo di via Salviati.  

La svolta alle indagini è arrivata quando uno dei componenti del gruppo si è costituito alla stazione carabinieri di Cinecittà. I primi elementi indiziari raccolti hanno consentito di risalire ai suoi complici che nel frattempo, in fuga, si erano allontanati dalla Capitale, ma sono stati rintracciati in poche ore.

Uno di loro era al campo nomadi di via Salviati, un altro nei pressi della stazione ferroviaria di Pomezia – Santa Palomba ed un terzo in provincia di Torino. Le indagini svolte su un quinto componente della banda, di nazionalità serba, hanno consentito di verificare che domenica mattina era stato arrestato dalla polizia di frontiera di Ventimiglia perché a un controllo era risultato irregolare nel territorio nazionale, nel quale aveva fatto rientro dopo essere stato espulso. (Fonti: Ansa, La Stampa)