Roma, bimba morta in ospedale: almeno 7 indagati. Aveva polmone pieno di sangue

di Redazione Bltiz
Pubblicato il 13 settembre 2013 21:35 | Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2013 21:47
Roma, bimba morta in ospedale: almeno 7 indagati. Aveva polmone pieno di sangue

Roma, bimba morta in ospedale: almeno 7 indagati. Aveva polmone pieno di sangue

ROMA – Sarebbero almeno sette le persone indagate nell’inchiesta sulla bimba di due anni e mezzo morta mercoledì al Policlinico Tor Vergata di Roma in seguito a una tracheotomia.Una radiografia effettuata alle 14 di mercoledì, poco dopo l’uscita dalla sala operatoria, mostrerebbe che la piccola aveva il polmone destro pieno di sangue. Di qui l’arresto cardiaco e il blocco respiratorio che ha portato alla morte della piccola. L’intervento di preparazione al trapianto di midollo sarebbe durato molto più del previsto. E non è escluso che la rottura della vena sia stata determinata dall’innesto di un catetere troppo grande. I nas per questo hanno sequestrato macchinari e strumentazioni usati in sala operatoria.

Sono tre le inchieste aperte per far luce sul caso. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha inviato i suoi ispettori a Torvergata. Il pm Pantaleo Polifemo ha aperto un’indagine per omicidio colposo, per ora contro ignoti. Ma il policlinico, che ha immediatamente avviato un’ inchiesta interna fa sapere che nella sala operatoria c’era un’equipe di sette persone tra medici, infermieri e anestesisti. Mentre la Regione Lazio ha aperto un’inchiesta amministrativa. Quest’ultima dovrà dare risultati entro 48 ore e da fonti della Regione non si escludono affatto “misure straordinarie”.

L’autopsia sul corpo della bimba, malata di anemia falciforme, una patologia del sangue, e arrivata a Roma per essere sottoposta a un trapianto di midollo osseo, è stata effettuata venerdì pomeriggio.

“Forse ci sono stati dei ritardi”, racconta Antonino Ascia, padre della piccola. “Mia figlia è uscita alle 13.30 dalla sala operatoria, i medici le hanno fatto delle lastre e i risultati sono stati letti con un certo ritardo. A mia moglie è stato detto che i medici erano in pausa pranzo perchè era in corso il cambio turno. Quando sono tornati hanno fatto un emocromo e hanno visto che la bambina aveva un forte calo dell’emoglobina. Hanno rifatto le radiografie e si sono accorti che c’era un’emorragia in corso”. L’intervento di posizionamento del catetere sarebbe dovuto durare 40 minuti “invece è durato oltre quattro ore” e i genitori della piccola ricevevano informazioni “col contagocce e contrastanti”.