Roma, don Antonio cede a CasaPound: “Pacchi di Pasqua prima agli italiani”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 19 aprile 2019 10:18 | Ultimo aggiornamento: 19 aprile 2019 10:23
Roma, don Antonio cede a CasaPound: "Pacchi di Pasqua prima agli italiani"

Roma, don Antonio cede a CasaPound: “Pacchi di Pasqua prima agli italiani”

ROMA – “Ora prima gli italiani”. Alla fine anche don Antonio Interguglielmi, parroco di San Gregorio Magno alla Magliana a Roma, ha ceduto alle pressioni di Casapound. I militanti di estrema destra lo avevano accusato di lasciare senza pane e pasta “i poveri del quartiere per colpa dei rom”. E pure avvisato: “Viveri solo agli italiani, invitiamo il parroco a dare un contributo concreto alle distribuzioni alimentari con cui settimanalmente aiutiamo i nostri connazionali in difficoltà”. 

Le proteste di Casapound contro il parroco erano cominciate mercoledì 15 aprile, quando dinanzi alla sua chiesa si era formata una lunga fila multirazziale in attesa della distribuzione di viveri. Su Facebook il gruppo che ha a sua volta allestito un gazebo nel quartiere per i “veri indigenti”, ha scritto: “La distribuzione dei pacchi di Pasqua ai rom gli era sfuggita di mano, continui a dare a chi ha bisogno: noi controlleremo”.

Al quotidiano la Repubblica, don Antonio conferma: “Non posso rischiare che esploda un’altra Torre Maura“. E spiega: “Ci siamo messi d’accordo, devo placare gli animi. Devo occuparmi soprattutto di 30mila residenti affidati a me, i rom sono a carico della Caritas”.”Ai rom – aggiunge – ho distribuito 50 pacchi, ai residenti 120. Ora prima gli italiani”. Un picchetto di donne, in prima fila, controlla che il prete mantenga la promessa e allontana chi è considerato straniero. (Fonte: Repubblica)

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