Terrorismo, caccia a un ragazzo siriano a Roma. La Polizia poi smentisce: “Non è più in Italia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Luglio 2019 7:45 | Ultimo aggiornamento: 20 Luglio 2019 10:50
Carabinieri in Vaticano

Carabinieri in Vaticano (foto Ansa)

ROMA – E’ rientrata l’allerta terrorismo a Roma. Ieri, venerdì 19 luglio la Questura aveva diramato a tutte le sue volanti l’ordine di rintracciare un 27enne siriano.

Ma ora la Polizia dice che il ragazzo siriano non è più in Italia.

“Domani sarò in Paradiso”. Questa la frase pronunciata dal siriano durante una conversazione telefonica. Frase che aveva messo in allarme la Questura di Roma. 

Già nella notte tra venerdì e sabato 20 luglio era stato dato ordine a tutte le volanti di prestare la massima attenzione. A tutti gli agenti erano state segnalate anche le tre possibili identità del siriano.

La foto arrivata alle pattuglie mostrerebbe un ragazzo con la barba, nato in Siria il 5 maggio del 1991. Una immagine scattata in Pariser Platz, davanti alla porta di Brandeburgo a Berlino. Una scelta forse simbolica. Si tratta, infatti, della stessa città dove nel 2016 Anis Amri, tunisino di 25 anni, si lanciò con un camion sulla folla che visitava uno dei mercatini di Natale nel quartiere Charlottenburg, provocando 12 morti e 56 feriti. 

Fonte: Repubblica, Corriere della Sera.

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