Tornado, errore umano o avaria: si esclude una sfida tra piloti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Agosto 2014 10:58 | Ultimo aggiornamento: 21 Agosto 2014 10:58
Tornado, errore umano o avaria: si esclude una sfida tra piloti

Lo schianto in cielo tra i due Tornado

ASCOLI PICENO – E’ stato un errore umano o un’avaria ad uccidere i capitani dell’aviazione militare Alessandro Dotto, Giuseppe Palminteri, Mariangela Valentini e Paolo Piero Franzese, morti a bordo di due Tornado nei cieli di Ascoli Piceno. Il colonnello dell’aeronautica italiana, Urbano Floreani, sentito da Giusi Fasano del Corriere della Sera esclude che si sia trattato di una sfida tra piloti. Non si tratterebbe nemmeno di una prova di volo radente al suolo per sfuggire ai radar, il cosiddetto “masking”: “La quota minima di volo lungo quel percorso non lo avrebbe consentito”, dice Floreani.

Resta così aperta l’ipotesi dell’errore umano, cioè una distrazione, una manovra eseguita male. O un problema tecnico o meccanico. A togliere i dubbi saranno le scatole nere, fatte per resistere a impatti come questo, ma che al momento ancora non sono state trovate.

Se si è trattato di errore umano, a sbagliare non è stato chi ha approvato i piani di volo: nelle carte con i percorsi non ci sono errori. Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, parla di missione “regolarmente pianificata e autorizzata in accordo alle norme di volo e nel pieno rispetto degli standard di sicurezza”. Ma, scrive Fasano,

“nelle descrizioni di tanti testimoni gli «standard di sicurezza» non c’erano. Chi ha visto i Tornado e ha seguito le loro evoluzioni racconta che «volavano bassissimi» e per quanto possa essere una questione di prospettiva, difficile che abbiano avuto tutti la stessa impressione di una quota di volo così bassa da «sfiorare la casa» o da essere «ad altezza quercia». Anche perché la bassa quota è l’unico dettaglio sul quale nessuno dei testi sembra avere dubbi mentre sono diverse le versioni sull’impatto. C’è chi ha parlato di uno dei jet con «un’ala che si stava staccando», chi giura di aver visto la palla di fuoco di uno soltanto dei Tornado e «l’altro che è passato sotto i fili dell’alta tensione e si è schiantato sulla collina», e infine chi dice di aver assistito allo scontro fra i due aerei”.

Prima di tutto bisognerà capire a che altezza volavano i due Tornado al momento dell’impatto. Trovare le scatole nere è fondamentale. Poi si capirà come sono morti i quattro piloti. Sempre che le scatole nere parlino ancora.