Ucciso mentre rapina tabacchi, parenti chiedono risarcimento

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Novembre 2015 14:25 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2015 14:25
La tabaccheria di Franco Birolo (foto Ansa)

La tabaccheria di Franco Birolo (foto Ansa)

PADOVA – Nella notte tra il 25 e il 26 aprile 2012, Franco Birolo sparò e uccise un giovane moldavo, Igor Ursu, mentre la banda, di cui faceva parte il ragazzo, assaltava la sua tabaccheria di Civè di Correzzola. E così Franco Birolo è stato rinviato a giudizio per eccesso colposo di legittima difesa. Il legale della madre di Ogor Ursu ha chiesto anche un risarcimento di 100mila euro. 

Il pubblico ministero, Benedetto Roberti, ha chiesto l’assoluzione di Birolo, in quanto l’imputato non “ha commesso il fatto”. La sentenza però, inizialmente prevista per oggi, venerdì 27 novembre, è stata rinviata al prossimo 28 gennaio.

Franco Birolo ha fornito la sua dinamica della tragedia. Secondo il tabaccaio la vittima gli è spuntata all’improvviso di spalle e ha avuto paura. Insomma, il giovane moldavo era dietro il banco della tabaccheria e passava le stecche di sigarette ai complici. Quando il commerciante è entrato nel negozio armato della sua pistola Glock calibro 9 lo straniero ha saltato il banco per tentare la fuga. Gli gli è passato vicino, alla sua sinistra. Il tabaccaio ha avuto paura e ha sparato. Il pm aveva derubricato l’accusa iniziale di omicidio volontario sulla scorta della consulenza balistica. Igor Ursu, 23enne moldavo, era stato colpito da distanza ravvicinata da un proiettile calibro 9 sparato dalla pistola semiautomatica Glock di Birolo. Secondo il consulente il ladro si trovava ad una distanza non superiore al metro e mezzo dal tabaccaio.