Gesù con la kefiah. È IL "Figlio dell'Uomo", nuova opera dello street artist Jorit (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Gesù ritratto con la kefiah e l’opera Guernica nell’iride sinistra. Questa l’immagine potente, e probabilmente divisiva, al centro di ‘Figlio dell’Uomo‘, la nuova opera dello street artist Jorit, comparsa sulle pareti esterne della chiesa Gesù Divino Maestro a Quarto, comune alle porte di Napoli.
Nell’opera Gesù indossa il copricapo simbolo della causa e del popolo palestinese, mentre nell’iride si intravede la celebre opera di Picasso. “Lo sterminio del popolo palestinese ha suscitato sdegno anche in una parte del mondo cattolico – spiega Jorit -. Dunque ho voluto supportare coloro che hanno preso una posizione, in un paese dove la politica non condanna più ciò che sta accadendo”. Con Figlio dell’Uomo, spiega ancora l’artista, l’obiettivo è quello di ricondurre la figura di Cristo alla sua dimensione più umana e universale: “non solo figlio di Dio, ma uomo tra gli uomini, incarnazione del dolore degli oppressi, dei popoli colpiti dalla violenza e dalla guerra”. Una sofferenza che così diventa “storica, concreta, attuale”.
A rafforzare questa lettura, dice ancora Jorit, è proprio il particolare nascosto nell’iride sinistra di Cristo, quel Guernica di Picasso che denunciò l’orrore dei bombardamenti sulla popolazione civile durante la guerra civile spagnola. “Il riferimento ai nazisti e al bombardamento di Guernica è un accostamento che io non faccio fatica a fare – puntualizza l’artista -. Lo sterminio del popolo palestinese lo considero uno dei crimini peggiori della storia umana. Si ricorderà non solo per l’elevato numero di vittime, ma anche per la volontà di distruggere un popolo in quanto tale”. La guerra a Gaza “è una vicenda che ha travalicato la dimensione politica. È diventata una questione etica e morale globale, che ci coinvolge tutti nel profondo”
