(Foto d'archivio Ansa)
Ha finto di essere morta per sfuggire al carcere e per 13 anni è riuscita a vivere nell’ombra. Protagonista della vicenda è Marianna Stupina, ex alta funzionaria della regione russa di Astrakhan, oggi smascherata e finita in colonia penale.
Stupina, che aveva ricoperto l’incarico di vice ministro regionale per l’edilizia abitativa e i servizi comunali, nel 2012 era stata condannata a sette anni di reclusione per appropriazione indebita di ingenti somme di denaro. Dopo la sentenza si era però resa irreperibile, fuggendo nella repubblica del Tatarstan.
Come raccontano in Russia, citando il Comitato investigativo e il quotidiano Izvestia, la donna avrebbe orchestrato una messinscena studiata nei dettagli. Monitorando online le notizie sulle persone scomparse, si imbatté nel ritrovamento, nella regione di Novosibirsk, del corpo di una donna che le somigliava. A quel punto convinse il marito a recarsi sul posto per il riconoscimento ufficiale: l’uomo confermò che si trattava della moglie e il procedimento venne archiviato.
Dichiarata morta, Stupina tornò ad Astrakhan, dove per oltre un decennio ha condotto una vita appartata. La verità è emersa solo nel 2026, nel corso di indagini legate a un altro caso di duplice omicidio risalente al 2010: gli investigatori hanno scoperto che era viva, l’hanno rintracciata e trasferita in colonia penale per scontare la condanna.
