Lupo entra in giardino e aggredisce un bimbo di 2 anni: il cane di famiglia lo difende e muore (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Una serata estiva trascorsa in giardino si è trasformata in pochi istanti in un momento di paura per una famiglia di Orbicciano, frazione collinare di Camaiore, in provincia di Lucca. Mentre i genitori stavano preparando una grigliata e il figlio di appena 2 anni giocava all’aperto, un lupo adulto si sarebbe avvicinato alla casa senza mostrare timore per la presenza delle persone.
L’animale avrebbe puntato il bambino, facendo scattare la reazione del cane di famiglia, Destiny, una meticcia di 7 anni. La cagnolina si sarebbe immediatamente messa tra il lupo e il piccolo per proteggerlo, ma sarebbe stata aggredita e azzannata alla gola dall’animale selvatico.
La madre ferita nel tentativo di salvare il figlio
Quando si è accorta del pericolo, anche la madre del bambino è intervenuta per allontanare il lupo e mettere in sicurezza il figlio. Durante quei concitati momenti la donna è rimasta ferita ed è stata successivamente trasportata in ospedale per alcuni accertamenti. Le sue condizioni, fortunatamente, non sono risultate gravi.
Le urla dei genitori hanno richiamato l’attenzione dei residenti della zona, alcuni dei quali sono accorsi verso l’abitazione per capire cosa stesse succedendo. Il bambino è rimasto illeso, ma per Destiny non c’è stato nulla da fare.
La vicenda ha suscitato grande impressione anche perché Orbicciano si trova in una zona collinare a circa 235 metri sul livello del mare, circondata da aree boschive frequentate anche da escursionisti.
Il dibattito sulla presenza dei lupi vicino alle abitazioni
L’aggressione ha riacceso il confronto sulla crescente presenza dei lupi nelle aree abitate e sui cambiamenti nelle abitudini di questi animali. Negli ultimi anni sono aumentati infatti gli avvistamenti vicino a centri abitati e zone frequentate dall’uomo.
“Nessuno vuole lo sterminio del lupo – commenta in una nota l’Associazione nazionale per la tutela dell’ambiente e della vita rurale -, ma la sua gestione sì”, sottolineando la necessità di interventi per garantire la sicurezza delle persone.
L’associazione richiama anche la possibilità di utilizzare misure straordinarie previste dalla normativa europea nei casi in cui siano in gioco la tutela della popolazione e la sicurezza pubblica. Il caso di Orbicciano riapre così il tema del difficile equilibrio tra protezione della fauna selvatica e convivenza con le comunità locali.
