Maranza nei lidi del Ferrarese, scatta la rivolta dei balneari: ronde e guardie giurate contro i vandali (foto ANSA) - Blitz quotidiano
I titolari di diversi stabilimenti balneari della costa di Comacchio, nel Ferrarese, hanno deciso di unire le forze per contrastare una serie di vandalismi e danneggiamenti notturni. I proprietari dei lidi stanno finanziando direttamente ronde e servizi di vigilanza privata, dividendo le spese per aumentare la sicurezza durante le ore più delicate.
La decisione è arrivata dopo diversi episodi avvenuti negli stabilimenti della zona, attribuiti a gruppi di giovani. Il fenomeno viene indicato localmente con il termine “maranza”, utilizzato per descrivere ragazzi protagonisti di comportamenti di strada, spesso associati ad atteggiamenti violenti o molesti.
I danni negli stabilimenti
Tra gli episodi più recenti c’è quello denunciato dal Bagno Holiday 60, a Lido di Spina. Il titolare Italo Esposito aveva trovato lettini accatastati, ombrelloni spostati e pali danneggiati. Dopo quanto accaduto aveva deciso di ricorrere alla vigilanza privata e ha quindi coinvolto anche gli stabilimenti vicini. “Qui la notte è terra di nessuno. Dopo quegli episodi mi sono messo a dormire nello stabilimento, ma non puoi andare avanti così”, aveva detto.
Con il Kursal e il Sabbia d’oro, i costi sono stati suddivisi tra più attività. “Ogni notte viene a costare 136 euro, per tutta la stagione parliamo di quasi 6mila euro a testa. Così dividiamo le spese. E un po’ ci tuteliamo”.
Guardie e ronde fino all’alba
Anche i bagni Virna e Mar y sol hanno scelto di sostenere autonomamente le spese per la sorveglianza. “Ormai da tempo paghiamo di tasca nostra la sorveglianza. Abbiamo una guardia che tutta la notte vigila sulla nostra attività. Il servizio venerdì, sabato e domenica. Da alcuni anni la situazione nei nostri lidi è cambiata. In peggio”, racconta una delle titolari, Mery Carli.
Altri gestori hanno invece organizzato vere e proprie ronde, alternandosi nei turni notturni. La sorveglianza viene svolta soprattutto tra l’una e le sei del mattino, periodo nel quale un’ordinanza vieta la presenza sulla spiaggia. L’obiettivo dei balneari è evitare nuovi danni e proteggere strutture e attrezzature, sostenendo però costi sempre più elevati direttamente dalle proprie tasche.
