Marie-Thérése, francese di 86 anni, ammanettata mani e piedi dagli sgherri dell'Ice. Si era risposata in Alabama (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Cronache americane di paranoia e persecuzione: come altro definire il violento arresto, con ammanettamento di mani e piedi e segregazione in un centro di controllo migranti, di una signora francese di 86 anni?
Da Nantes a Anniston in Alabama per amore
Marie-Thèrése, da Nantes, è rimasta vedova nel 2022, proprio lo stesso anno di Billy, residente ad Anniston in Alabama: si erano conosciuti alla fine degli anni ’50, lui faceva il soldato al porto Nato di Saint Nazaire.

Quando lui tornò in patria le strade si divisero: ognuno costruì la sua famiglia, nel 2010 ripresero i contatti e si scambiarono visite con i rispettivi congiunti e figli. Con la vedovanza il desiderio di riabbracciarsi: nel 2025 Marie-Thèrése e Billy si sposano, lei si trasferisce definitivamente.
Ma con la morte di Billy nel 2026 l’idillio precipita nell’incubo. E nella paranoia di almeno uno dei figli di lui per una disputa ereditaria. Fatto sta che lei resta in una terra di nessuno da un punto di vista della regolarità dei documenti.
Facile che il figlio riottoso di Billy l’abbia denunciata agli sgherri della polizia anti-migranti, la famigerata Ice. Marie-Thèrése è attualmente detenuta in un centro di controllo dell’immigrazione in Louisiana.
Il figlio di Marie-Thérèse ha lanciato l’allarme dopo che sua madre è stata arrestata ad Anniston, in Alabama, all’inizio di aprile.
“Le hanno ammanettato mani e piedi come se fosse una pericolosa criminale”, ha raccontato al quotidiano francese Ouest-France.
