Papa Leone sbarca in Algeria, è la prima volta per un pontefice (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Papa Leone ha iniziato la sua missione in Africa. Una visita di 11 giorni spalmata in quattro Paesi: Algeria, Camerun, Angola, Guinea Equatoriale. In programma 25 discorsi, un Regina Coeli e 8 messe.
E’ il suo terzo pellegrinaggio, il più lungo del suo magistero; un viaggio per sostenere ii cristiani perseguitati dal terrorismo islamico . Il Pontefice ha scelto come prima tappa la terra dí Sant’Agostino , padre della Chiesa, pilastro della cultura, della teologia e spiritualità, vissuto nel Trecento nella colonia romana di Tegaste, appunto in Algeria. Un Paese di fede musulmana in cui lo spettro del terrorismo non si è estinto del tutto con la fine della guerra civile (1992-2002), un “decennio nero” la cui pesante eredità (150 mila morti) ha prodotto un vuoto politico e numerose manifestazioni di piazza.
Il primo pontefice in Algeria
Prevost è il primo Papa sbarcato ad Algeri dove è stato accolto con tutti gli onori (e 21 colpi di cannone) dal presidente della “Repubblica Algerina Democratica e Popolare”. Partito da Fiumicino alle 9.07, dopo due ore di volo è atterrato nella capitale algerina sotto una leggera pioggia. Dopo le cerimonia di benvenuto ha immediatamente dato seguito ad un programma pomeridiano intenso iniziato con la visita alle suore agostiniane missionarie nel loro “Centro di accoglienza e amicizia” e con la visita alla Grande Moschea di Algeri capace di ospitare 120 mila fedeli (è la terza al mondo, il con un minareto di 270 metri, il più alto al mondo).

La risposta al duro attacco di Trump
Un attacco del presidente americano al Papa senza precedenti. Un attacco frontale con un post sul suo social Truth (mentre era ancora sul’Air Force One, di ritorno dalla Florida) e con dichiarazioni in favore di telecamere, giusto alla vigilia dello storico viaggio del Pontefice in Africa. Trump è stato duro: “Papa Leone è debole sulla criminalità ed è pessimo in politica estera”. Un crescendo di critiche al Papa americano che da tempo auspica la pace in Iran e in Libano.
In volo per Algeri, intervistato dai giornalisti, Papa Leone ha risposto con la massima serenità: “Io non ho paura dell’amministrazione Trump, parlo del Vangelo e quindi continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra. Non ho intenzione di entrare in un dibattito con lui”. Papa Prevost ha concluso con una frase che sembra diretta a tutto il mondo Maga: “Non penso si possa abusare del Vangelo nel modo in cui alcune persone stanno facendo. Penso che le persone che leggono possono trarre le loro conclusioni. Smettiamola con le guerre. Troppe persone stanno soffrendo, troppi innocenti sono stati uccisi”.
