Spritz a colazione tra i giovanissimi, l'allarme degli esperti: "Dalla dipendenza al cancro, ecco cosa si rischia" (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Una nuova tendenza tra studenti universitari e liceali italiani sta destando preoccupazione tra gli esperti: fare colazione con lo spritz, prima di entrare a scuola o seguire le lezioni. Secondo Johann Rossi Mason, direttrice dell’Osservatorio Mohre sugli stili di vita, “il consumo di superalcolici in orario mattutino comporta conseguenze immediate sulla capacità cognitiva, compromettendo l’attenzione, la memoria e il rendimento scolastico”. I ragazzi, prevalentemente ventenni, consumano regolarmente alcol già dalle 9.30 del mattino, spesso durante le pause, e lo spritz è diventato il cocktail più richiesto, con consumi che raramente si limitano a un bicchiere singolo.
Rischi sulla salute e sviluppo cerebrale
“L’assunzione regolare di alcol in giovane età aumenta significativamente il rischio di sviluppare dipendenza e patologie alcol-correlate, aumentando il rischio cancro. Particolarmente preoccupante è l’effetto dell’alcol su un cervello ancora in fase di sviluppo, che nei giovani adulti completa la sua maturazione intorno ai 25 anni”, spiega Mason. Gli esperti sottolineano come l’alcol precoce possa avere effetti duraturi sullo sviluppo cognitivo e neurologico dei giovani.
Allarme e prevenzione
Emanuele Scafato, consulente OMS e membro dell’Advisory Board della Società Italiana di Alcologia, commenta: “Gli allarmi ignorati e l’inerzia cronica istituzionale hanno consolidato normalizzazione di un fenomeno che pone l’alcol al centro di comportamenti sempre rischiosi e dannosi per i giovani ed i minori”.
“La società – prosegue Scafato – ha perso la capacità di controllo informale e contrastare il bere dei giovani. Spritz, vino o birra o cocktail consumati a qualunque orario non fa alcuna differenza rispetto al rischio e alle conseguenze che ne derivano”. Secondo i dati, in Italia ci sono circa 1,2 milioni di giovani a rischio, molti dei quali rimangono fuori dai percorsi di cura del Servizio Sanitario Nazionale.
