Superbonus 110, lavori mai eseguiti: scoperta la maxi truffa da 560 milioni di crediti fittizi (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Un’inchiesta coordinata dalla Guardia di Finanza ha portato alla luce una vasta truffa legata al Superbonus 110, basata su lavori edilizi mai realizzati. In realtà, i dati di condomìni e immobili esistenti sono stati utilizzati senza il consenso di proprietari e amministratori per simulare interventi di riqualificazione mai eseguiti. Il meccanismo fraudolento permetteva così di generare crediti fiscali inesistenti, poi immessi nel circuito delle cessioni.
Le indagini e la rete criminale
Le indagini, condotte insieme all’Agenzia delle Entrate e ai reparti specializzati, hanno ricostruito una struttura criminale complessa con ramificazioni in tutta Italia. Sono state individuate oltre sessanta società coinvolte e almeno ventidue condomìni distribuiti in diverse regioni italiane. Secondo gli inquirenti, il sistema era gestito da professionisti che reclutavano prestanome per intestare le società e creare una rete apparentemente regolare.
Il ruolo dei professionisti
Al centro dell’organizzazione vi sarebbero tecnici abilitati all’accesso alla piattaforma per la cessione dei crediti, che avrebbero trasmesso migliaia di comunicazioni false. Il gruppo avrebbe così generato crediti fittizi per centinaia di milioni di euro. La Procura di Siracusa ha disposto sequestri preventivi d’urgenza per circa 560 milioni di euro, bloccando il sistema prima che i crediti venissero definitivamente immessi nel mercato.
