(Foto Ansa)
Due persone hanno perso la vita in un incendio scoppiato nella notte all’interno di un edificio abbandonato nel Porto Vecchio di Trieste, da tempo utilizzato come rifugio di fortuna da migranti arrivati in città attraverso la rotta balcanica. Le vittime, un uomo e una donna, sono state trovate carbonizzate dai vigili del fuoco durante le operazioni di spegnimento.
Le prime notizie
L’allarme è scattato intorno alle 22.45 di ieri. Sul posto sono intervenuti numerosi mezzi dei vigili del fuoco, insieme a polizia, carabinieri e personale sanitario. Secondo una prima ricostruzione, le fiamme sarebbero partite da un fuoco acceso da un gruppo di migranti all’interno del Magazzino 18. Quando l’incendio si è esteso al resto della struttura, alcune persone sarebbero riuscite a mettersi in salvo, mentre i due occupanti sono rimasti intrappolati.
L’edificio, sviluppato su tre piani, è stato raggiunto dai pompieri con gli autorespiratori. Al piano terra le fiamme avevano già avvolto completamente un soppalco in legno, successivamente crollato senza provocare feriti tra i soccorritori. Le squadre hanno quindi avviato le operazioni di spegnimento e le ricerche all’interno dei locali, riuscendo a individuare i due corpi al primo piano.
Sul posto sono intervenuti anche la polizia scientifica e il medico legale per gli accertamenti. Una volta domato il rogo, i vigili del fuoco hanno proceduto alla bonifica e alla rimozione dei materiali bruciati, utilizzando anche un miniescavatore cingolato. La struttura, alla quale era già stato vietato l’accesso, è stata parzialmente messa in sicurezza. Le operazioni si sono concluse alle 7.45 di questa mattina.
