Assegno unico per i figli fino a 200 euro e blocco dei licenziamenti: anticipo della prossima Manovra

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Ottobre 2020 20:53 | Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre 2020 20:53
Assegno unico per i figli fino a 200 euro e blocco dei licenziamenti: anticipo della prossima Manovra

Assegno unico per i figli fino a 200 euro e blocco dei licenziamenti: anticipo della prossima Manovra (Ansa)

Legge di Bilancio: assegno unico per i figli fino a 200 euro, sterilizzazione delle clausole di salvaguardia dell’Iva e proroga de blocco dei licenziamenti

Assegno unico per i figli fino a 200 euro e sterilizzazione delle clausole di salvaguardia Iva. Sono tra le misure annunciate dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, a due giorni dal varo della legge di Bilancio.

Una manovra che “non aumenta le tasse”, dicono. E, anzi, pone le basi per la riforma del fisco, su cui si comincerà a lavorare “da subito”, con “il primo tassello” dell’assegno unico per i figli.

L’assegno arriverà “fino a 200 euro a figlio”, annuncia il ministro dell’Economia. Gualtieri ha spiegato che per il 2021 il governo sta dispiegando “70 miliardi per la ripresa” tra i 39-40 della manovra e i 31 lasciati in eredità dai decreti per l’emergenza, dal Cura Italia fino al decreto agosto.

La parte del leone, in questo caso, la fa la sterilizzazione definitiva delle clausole di salvaguardia Iva, per 19 miliardi. Altri 12 miliardi sostengono alcuni degli interventi lanciati quest’anno e che proseguiranno il prossimo, come il piano cashless o il superbonus al 110%.

Nodo ristrutturazioni

Proprio sull’incentivo alle ristrutturazioni green, nelle stesse ore, scoppia il caos. “E’ folle non estendere il superbonus”, tuonano i parlamentari M5S. “E’ una rivoluzione, è impensabile non darle gambe prolungandola almeno per tre anni”.

L’agitazione dei cinque stelle è motivata dalle tabelle contenute nel Documento programmatico di Bilancio che il governo ha inviato a Bruxelles per un primo esame della manovra “a fine mese”, come ha ricordato il commissario Paolo Gentiloni. Nel Dpb compare la proroga di vari bonus edilizi, dall’ecobonus al bonus facciate, ma non del 110%.

In sostanza la misura, già finanziata per i lavori fino a dicembre 2021, al momento non sarà prorogata con la legge di Bilancio perché, dicono dal governo, arriverà “con i fondi del Recovery Plan”.

La decisione, assicurano dal Mef, è già stata presa, si tratta solo di attendere quindi “l’allocazione delle risorse” europee.

Intanto nei prossimi giorni prenderà forma un nuovo “decreto novembre”, che sfrutterà, ha spiegato Gualtieri, “le risorse residue” dei 100 miliardi di stanziamenti di emergenza per il 2020.

Le “quantificazioni sono ancora in corso” ma i fondi serviranno sia per una nuova tranche di aiuti ai settori più colpiti dalla pandemia, a partire da turismo e ristorazione, sia per la proroga della Cig Covid fino alla fine dell’anno, in attesa di un nuovo ciclo di cassa integrazione a inizio 2021 finanziato con 5 miliardi in manovra.

Insieme agli ammortizzatori di emergenza sarà prorogato anche “il blocco dei licenziamenti: stiamo valutando insieme ai sindacati (un nuovo incontro è previsto per mercoledì, ndr) delle modalità per garantire anche nella fase di emergenza una adeguata tutela. In ogni caso tutte le imprese che useranno la cassa covid non potranno licenziare”. (Fonte: Ansa)