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Nel secondo trimestre del 2026 la bolletta elettrica per i clienti vulnerabili in regime di Maggior Tutela aumenta dell’8,1%, con un impatto diretto sui circa 3 milioni di utenti interessati. Lo comunica Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, indicando anche un rialzo della spesa annua e nuovi prezzi di riferimento a partire dal 1° aprile.
Nel dettaglio, la spesa annuale per l’utente tipo vulnerabile salirà a 589,34 euro nel periodo tra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026, in crescita del 4,5% rispetto ai 563,76 euro dell’anno precedente. Dal 1° aprile 2026 il prezzo dell’energia elettrica sarà pari a 30,24 centesimi di euro per kilowattora. Arera ricorda inoltre che i clienti vulnerabili nel mercato libero possono rientrare nella Maggior Tutela.
“L’incertezza sulla durata del conflitto in Medioriente ha causato un inaspettato innalzamento dei prezzi dei prodotti energetici sui mercati internazionali con una ricaduta diretta sulle bollette di energia elettrica, in cui l’aumento della spesa per la materia energia è solo parzialmente compensato da una riduzione del 2,2% del prezzo di dispacciamento (PD). Attualmente rimane ancora invariata, la componente degli oneri di sistema, grazie ad una gestione ottimizzata della liquidità attualmente disponibile. Inoltre, in attuazione del DL Bollette, l’Autorità ha previsto una riduzione dell’aliquota applicata all’energia prelevata della componente tariffaria Asos per gli utenti non domestici (non energivori)”.
Secondo il Codacons, la bolletta media annua della luce salirà a circa 605 euro, con un aumento di 46 euro rispetto al trimestre precedente. Sommando anche il gas, la spesa energetica complessiva raggiungerà 1.813 euro annui. “Come purtroppo previsto dal Codacons la crisi in Medio Oriente si è riversata sulle tariffe energetiche praticate ai consumatori, portando ad una sensibile impennata delle bollette: rispetto allo stesso periodo del 2021, le tariffe della luce del II trimestre risultano più care addirittura del +49%, pari ad un aggravio di spesa da +200 euro ad utenza. A fronte di questi dati, è evidente come il decreto bollette varato dal governo non sia in grado di intervenire sulla situazione attuale né di calmierare l’impatto negativo della guerra in Medio Oriente sulle bollette degli italiani”.
