Bonus 1000 euro (foto Blitzquotidiano.it)
Con l’apertura della stagione dichiarativa del modello 730/2026, a partire dal 15 maggio molti lavoratori potranno recuperare un bonus fino a 1.000 euro. Si tratta degli effetti del nuovo taglio del cuneo fiscale introdotto dalla legge di Bilancio 2025, che ha modificato il sistema di agevolazioni in busta paga. A differenza del passato, infatti, il beneficio non viene più riconosciuto mensilmente in modo certo, ma calcolato su una stima del reddito annuo.
Questo meccanismo può generare differenze tra quanto percepito durante l’anno e quanto effettivamente spettante. Proprio per questo motivo, la dichiarazione dei redditi diventa il momento chiave per ottenere eventuali rimborsi.
Come funziona il nuovo taglio del cuneo fiscale
Il nuovo sistema ha sostituito il precedente bonus in busta paga, simile al noto bonus Renzi, introducendo un calcolo basato su fasce di reddito.
Per redditi fino a 20.000 euro è previsto un trattamento integrativo esentasse, con percentuali variabili:
- 7,1% fino a 8.500 euro
- 5,3% tra 8.500 e 15.000 euro
- 4,8% tra 15.000 e 20.000 euro
Tra 20.000 e 32.000 euro si applica invece il bonus pieno da 1.000 euro annui, che equivale a circa 83 euro al mese.
Per redditi tra 32.000 e 40.000 euro il beneficio si riduce progressivamente fino ad azzerarsi, secondo una formula proporzionale.
Il punto critico è che l’importo viene attribuito in via presuntiva: se il reddito reale cambia, si rischiano conguagli negativi oppure, al contrario, di non ricevere tutto il bonus spettante.
Chi può ottenere il rimborso fino a 1.000 euro
Possono recuperare il bonus tramite il 730/2026 tutti i lavoratori dipendenti che nel 2025 rientrano nelle soglie previste ma non hanno ricevuto l’importo corretto.
In particolare, il rimborso spetta a chi:
- ha rinunciato al beneficio per evitare restituzioni
- ha percepito solo una parte del bonus
- ha avuto un reddito finale inferiore rispetto a quello stimato
In questi casi, il ricalcolo effettuato in dichiarazione consente di ottenere quanto dovuto senza il rischio di dover restituire somme in seguito. Il rimborso può arrivare fino a 1.000 euro.
Come recuperare il bonus nel modello 730
Il recupero avviene direttamente con la dichiarazione dei redditi. Il sistema utilizza i dati della Certificazione Unica e ricalcola il beneficio sulla base del reddito complessivo reale.
Il passaggio tecnico principale si trova nel quadro C del 730, in particolare nel rigo dedicato alla riduzione della pressione fiscale. Tuttavia, il dato decisivo è quello contenuto nel prospetto finale, il modello 730-3, dove viene indicato l’eventuale credito spettante.
Se dal ricalcolo emerge un importo a favore del contribuente, questo viene rimborsato direttamente in busta paga, generalmente a partire da luglio, oppure nella pensione nei mesi successivi.
