Bonus infissi 2026: come ottenere le detrazioni con Ecobonus e Bonus Casa
Bonus infissi 2026: come ottenere le detrazioni con Ecobonus e Bonus Casa (blitzquotidiano.it)
Negli ultimi anni la sostituzione di finestre e serramenti è diventata uno degli interventi più richiesti nelle abitazioni italiane, in quanto oltre a migliorare l’aspetto della casa questo intervento aiuta a ridurre le dispersioni di calore, aumentare il comfort degli ambienti e risparmiare sui consumi energetici.
Anche nel 2026 chi decide di effettuare questo tipo di lavori può beneficiare di agevolazioni fiscali importanti. La normativa attuale consente infatti di ottenere detrazioni attraverso due strumenti principali: il Bonus Casa e l’Ecobonus.
Entrambe le misure sono state confermate anche per il nuovo anno con percentuali di detrazione simili a quelle già applicate nel 2025. Questo significa che chi sta pensando di sostituire gli infissi può ancora recuperare una parte significativa della spesa attraverso la dichiarazione dei redditi.
Perché cambiare gli infissi conviene
Finestre e serramenti svolgono un ruolo fondamentale nell’efficienza energetica di un edificio. Infissi vecchi o poco isolanti possono infatti causare dispersioni di calore durante l’inverno e rendere più difficile mantenere la casa fresca in estate.
Sostituire i serramenti con modelli più moderni permette di migliorare l’isolamento termico e acustico dell’abitazione. Questo si traduce in un maggiore comfort interno e in una riduzione dei costi per il riscaldamento e il raffrescamento.
Proprio per favorire interventi di questo tipo, lo Stato ha previsto negli anni diverse agevolazioni fiscali dedicate alla riqualificazione energetica e al miglioramento degli edifici esistenti.
Bonus Casa 2026: come funziona la detrazione
Una delle principali agevolazioni per la sostituzione degli infissi è il Bonus Casa, previsto per gli interventi di recupero edilizio.
In questo caso la sostituzione di finestre e serramenti rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria. Ciò significa che il contribuente può portare in detrazione una parte delle spese sostenute per migliorare o rinnovare gli elementi dell’abitazione.
La percentuale di detrazione nel 2026 dipende principalmente dal tipo di immobile e dal soggetto che sostiene la spesa. Per i lavori effettuati sulla prima casa, la detrazione può arrivare fino al 50% della spesa sostenuta. Negli altri casi, come seconde abitazioni o immobili diversi dalla residenza principale, l’agevolazione scende al 36%.
Il limite massimo di spesa agevolabile rimane fissato a 96 mila euro per unità immobiliare. L’importo recuperabile non viene restituito subito ma viene suddiviso in dieci rate annuali di pari valore nella dichiarazione dei redditi.
Quando gli infissi rientrano nel Bonus Casa

Il Bonus Casa è considerato uno strumento piuttosto flessibile perché consente interventi anche quando si modificano alcune caratteristiche degli infissi.
Ad esempio è possibile cambiare dimensione o tipologia delle finestre, purché l’intervento sia conforme alle normative edilizie e urbanistiche e venga realizzato con le autorizzazioni richieste.
Questo rende l’agevolazione particolarmente interessante per chi desidera migliorare l’illuminazione degli ambienti o modificare l’aspetto delle aperture dell’abitazione.
Ecobonus 2026: l’incentivo per l’efficienza energetica
Accanto al Bonus Casa esiste un’altra agevolazione molto utilizzata per la sostituzione dei serramenti: l’Ecobonus.
Questa misura è stata introdotta per incentivare la riqualificazione energetica degli edifici e riguarda interventi che migliorano le prestazioni energetiche dell’immobile.
Anche nel 2026 l’Ecobonus consente di ottenere una detrazione fiscale per la sostituzione di infissi e serramenti, a condizione che i nuovi elementi rispettino determinati requisiti tecnici.
La detrazione può arrivare fino al 50% delle spese per gli interventi sulla prima casa, mentre negli altri casi l’aliquota è generalmente del 36%. Il limite massimo di detrazione per questo tipo di intervento è pari a 60 mila euro.
A differenza del Bonus Casa, l’Ecobonus può essere utilizzato non solo dalle persone fisiche ma anche da imprese e società, purché l’immobile rientri tra quelli previsti dalla normativa.
I requisiti energetici da rispettare
Per accedere all’Ecobonus è necessario che i nuovi serramenti rispettino specifici parametri tecnici legati all’efficienza energetica.
In particolare, i nuovi infissi devono garantire valori di trasmittanza termica inferiori ai limiti stabiliti dalla normativa nazionale. Questo parametro indica quanto calore viene disperso attraverso la finestra e varia in base alla zona climatica in cui si trova l’edificio.
L’obiettivo della misura è ridurre la dispersione energetica delle abitazioni e contribuire alla diminuzione dei consumi e delle emissioni.
È importante sapere che l’Ecobonus è valido solo per la sostituzione di infissi già esistenti. Non è invece previsto per la realizzazione di nuove finestre o per l’apertura di nuovi vani nell’edificio.
La comunicazione obbligatoria all’ENEA
Quando si effettuano lavori che rientrano nelle agevolazioni per il risparmio energetico, è necessario inviare una comunicazione all’ENEA, l’ente nazionale che si occupa di monitorare gli interventi di efficienza energetica.
La documentazione deve essere trasmessa entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori tramite il portale online dedicato.
Il contribuente deve inoltre conservare tutta la documentazione relativa all’intervento, come fatture, bonifici parlanti e eventuali certificazioni tecniche dei prodotti installati.
In alcuni casi, soprattutto per interventi più complessi, può essere richiesta anche un’asseverazione tecnica che attesti il rispetto dei requisiti energetici previsti dalla normativa.
Cosa cambia per i bonus edilizi nel 2026
Un aspetto importante riguarda le modalità con cui è possibile recuperare il beneficio fiscale.
Negli ultimi anni sono state introdotte diverse modifiche alle agevolazioni edilizie. Dal 2026, per molti interventi non è più possibile utilizzare strumenti come lo sconto in fattura o la cessione del credito.
Il recupero dell’incentivo avviene quindi principalmente attraverso la detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi, suddivisa in dieci anni.
Nonostante queste modifiche, le detrazioni restano uno degli strumenti più utilizzati per migliorare le abitazioni e ridurre i consumi energetici.
