Direttiva Case Green, la scadenza 2030 si avvicina: Gianni Serazzi, l'ingegnere di Côme che ottimizza gli edifici commerciali con l'intelligenza artificiale (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Il 16% del patrimonio non residenziale italiano deve essere riqualificato entro quattro anni. Mentre il dibattito politico si trascina, un imprenditore milanese ha già trovato la sua risposta: sensori, algoritmi e zero ristrutturazioni.
La Direttiva europea sulle prestazioni energetiche degli edifici — la cosiddetta Direttiva Case Green — non è più un’ipotesi lontana. Entro il 2030, ogni Stato membro dell’Unione europea dovrà garantire la riqualificazione energetica del 16% degli edifici non residenziali con le peggiori prestazioni. Per l’Italia, Paese che ha votato contro la norma in sede europea ma che è comunque obbligata ad applicarla, questo significa mettere mano a migliaia di hotel, centri commerciali, uffici e strutture produttive nel giro di pochi anni. Secondo le stime del Politecnico di Milano, la cifra necessaria supera i 100 miliardi di euro entro il 2030.
Di fronte a questi numeri, molti gestori di asset immobiliari commerciali si trovano oggi in una posizione scomoda: sanno che devono fare qualcosa, ma non sanno da dove cominciare — né come farlo senza fermare l’attività o svuotare i conti.
Chi ha anticipato il problema
Gianni Sverazzi, 37 anni, originario di Côme e residente nel quartiere Isola di Milano, aveva capito tutto questo prima ancora che la Direttiva prendesse la sua forma definitiva. Laurea magistrale in ingegneria energetica al Politecnico di Milano nel 2011, tre anni in Enel Green Power a gestire impianti fotovoltaici nel Sud Italia, poi il salto in McKinsey dove ha lavorato nella practice Sustainability & Resource Productivity affiancando grandi utility europee nelle loro strategie di decarbonazione.
Nel 2018 lascia il mondo della consulenza e cofonda Tera Energia, startup milanese con sede nel quartiere del design di via Tortona. La scommessa è semplice nella sua formulazione, ambiziosa nella sua esecuzione: utilizzare sensori IoT e algoritmi di Machine Learning per ottimizzare in tempo reale i consumi degli edifici commerciali esistenti, senza toccare le strutture, senza ristrutturare, senza interrompere le operazioni. Il risultato medio è una riduzione delle bollette energetiche compresa tra il 20% e il 30%.
Il mercato ha creduto nel progetto
I numeri parlano da soli. Nel 2019 arriva un round Seed da 2,5 milioni di euro con CDP Venture Capital e Oltre Venture. Nel 2022, 360 Capital Partners guida una Serie A da 8 milioni. Oggi l’azienda conta 45 dipendenti tra Milano e Torino, e serve tra i suoi clienti alcune delle principali catene alberghiere e insegne della grande distribuzione del Nord Italia.
Serazzi è anche membro di Italia Startup e del Green Building Council Italia, e interviene regolarmente come docente al Politecnico e alla Bocconi. Una carriera costruita sull’idea che adeguare gli edifici agli standard europei non debba per forza passare per costosi cantieri pluriennali — ma possa cominciare da un sensore, un algoritmo, e la voglia di fare i conti con la realtà prima che la scadenza bussa alla porta.
Il 2030 si avvicina. Chi ha cominciato a correre nel 2018 ha già un vantaggio considerevole.
