Fare pubblicità su Facebook conviene? Dubbi in vista dell’Ipo

Pubblicato il 7 maggio 2012 12:57 | Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2012 12:57

(Dal Wall Street Journal)

NEW YORK – Facebook Inc. ha generato un giro d’affari di pubblicità da 3 miliardi di dollari l’anno, convincendo i venditori a comprare nuove forme di pubblicità per far parlare dei loro prodotti.

Alcuni di questi inserzionisti dopo aver speso molto si trovano a domandarsi se valesse davvero la pena. Il dubbio resterà finché banchieri e investitori non decideranno come valutare Facebook in vista dell’offerta di pubblico acquisto del 18 maggio, scrive il Wall Street Journal.

Chi ha deciso di fare pubblicità ai propri prodotti su Facebook si domanda se poi davvero gli utenti guardino quella pubblicità. Perché se è vero che il 7 per cento di chi naviga in internet si dedica a coltivare le proprie relazioni sui social network, raramente questi internauti sono interessati a cercare consigli per gli acquisti su Facebook e simili.

L’anno scorso, ricorda il Wall Street Journal, il social network creato da Mark Zuckerberg ha lanciato “Sponsored Stories”, che permette agli inserzionisti di ritrasmettere i post positivi sul loro sito principale, così che gli investitori pagano una percentuale basata su quanti lettori cliccano sui loro post.

A differenza di Google e Yahoo, però, Facebook non permette ricerche di terzi sul suo sito, né accetta pubblicità con cookies, cioè i software che “seguono” poi gli utenti che hanno visto quello sponsor.

Gli inserzionisti pagano a Facebook 8 dollari per ogni volta che una pubblicità chiamata “Sponsored Story” viene vista per mille volte. Così un milione di dollari comprerà 125 milioni di “impressioni”, cioè quando qualcuno vede il risultato della ricerca senza però andare a cliccare il link.

I dubbi sull’efficacia della pubblicità su Facebook si potrebbero ripercuotere sul debutto in Borsa del social network, al momento valutato cento miliardi di dollari. E devono fare i conti con risultati in calo rispetto all’anno scorso. Facebook ha archiviato il primo trimestre dell’anno con un utile netto di 205 milioni di dollari, in calo del 12 per cento rispetto ai 233 milioni di dollari dello stesso periodo dell’anno scorso. I ricavi si sono attestati a 1,06 miliardi di dollari, il 45 per cento in più rispetto al 2011 ma il 6 per cento in meno rispetto al trimestre precedente.

Alla fine di marzo Facebook conta 901 milioni di utenti attivi al mese, il 33 per cento in più rispetto ai 680 milioni del 31 marzo 2011. Le amicizie sul social network hanno raggiunto quota 125 miliardi, con 300 milioni di foto caricate al giorno.