Malattia sul lavoro: l’Inps aumenta controlli e visite fiscali (foto ANSA) - Blitz quotidiano
L’Inps ha intensificato l’attività di vigilanza sulle assenze per malattia, con l’obiettivo di contrastare i fenomeni di assenteismo. Secondo l’ultimo “Osservatorio statistico dedicato al polo unico per la tutela della malattia”, nella seconda metà del 2025 i certificati medici trasmessi hanno raggiunto quota 14 milioni, segnando un incremento del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Parallelamente, le visite fiscali domiciliari hanno superato quota 399mila, con un aumento del 3,7% su base annua. Questi dati confermano un trend in crescita sia per le assenze sia per il controllo ispettivo, evidenziando come l’Inps stia rafforzando il monitoraggio sia nel settore pubblico sia in quello privato.
Orari, obblighi e sanzioni
Durante il periodo di malattia, i lavoratori devono essere reperibili all’indirizzo indicato nell’arco di due finestre giornaliere: dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. Le visite fiscali possono essere effettuate in qualsiasi giorno, inclusi weekend e festività, e per tutta la durata della prognosi. La mancata disponibilità senza giustificazione può comportare la perdita totale o parziale dell’indennità di malattia, con ulteriori verifiche medico-legali in caso di discrepanze.
Le sanzioni economiche aumentano progressivamente: alla prima assenza ingiustificata si perde l’indennità dei primi dieci giorni, alla seconda si riduce del 50% il trattamento residuo, e alla terza decade completamente il diritto al beneficio. Nei casi più gravi, il datore di lavoro può anche avviare procedimenti disciplinari fino al licenziamento.
Settore pubblico, privato e smart working
Il monitoraggio delle visite fiscali mostra differenze tra pubblico e privato: nel terzo trimestre 2025 l’Inps ha effettuato 36 controlli ogni mille certificati, con 62 visite nel pubblico e 30 nel privato. Nel quarto trimestre la media complessiva è scesa a 23 visite ogni mille certificati.
L’aumento delle assenze e dei controlli ha portato a una maggiore attenzione ai lavoratori in smart working, soprattutto in base ai nuovi contratti collettivi della pubblica amministrazione 2022-24, che consentono più giorni da remoto per dipendenti con fragilità o esigenze di caregiving. Questo scenario indica che i controlli fiscali continueranno a evolversi con il mutare delle modalità di lavoro, bilanciando flessibilità e vigilanza.
