Maradona assolto, non diffamò Equitalia. L’avvocato: “C’è un giudice a Cassino…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 gennaio 2018 13:40 | Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2018 13:40
maradona-equitalia

Maradona assolto, non diffamò Equitalia. L’avvocato: “C’è un giudice a Cassino…”

ROMA – Maradona assolto, non diffamò Equitalia. L’avvocato: “C’è un giudice a Cassino…”. Sono arrivate le motivazioni della sentenza del tribunale di Cassino dello scorso settembre che mandava assolto Diego Armando Maradona per il reato di diffamazione nei confronti di Equitalia e dall’allora direttore Attilio Befera. Esulta l’avvocato napoletano Angelo Pisani coinvolto nella denuncia, assistiti insieme al Pibe de Oro dai legali Sergio Pisani e Damiano De Rosa: “Abbiamo sempre difeso la legalità e i diritti di un innocente come tanti tartassati. Si può criticare civilmente Equitalia. C’è un giudice a Berlino e c’è un giudice, equilibrato e intelligente, anche a Cassino”.

Maradona dal canto suo ha ribadito il concetto al Gr di RadioUno: “Questo serva da insegnamento a chi vuole accusare le persone senza avere le prove. Saluto Napoli. I miei rispetti a tutta l’Italia. Perché tutta l’Italia calcistica e non calcistica si merita altre cose. Io so quello che stanno passando gli italiani. Per questo voglio che l’Italia torni ad essere grande come è stata sempre”.

L’inchiesta, che fa riferimento a fatti accaduti nel giugno del 2012, era nata a Roma ma il tribunale capitolino si era dichiarato incompetente e aveva trasmesso gli atti alla Procura di Cassino, in quanto un mensile locale aveva per primo ripreso l’intervista a Maradona in cui, raccontando del suo contenzioso con l’Erario italiano, chiedeva “un fisco giusto e dal volto umano”. L’ex calciatore si rese protagonista anche di una “polemica simbolica” nel corso di “Che Tempo che fa”, su Raitre, intervistato da Fabio Fazio, facendo il gesto dell’ombrello al Fisco. (Il Sole 24 Ore)

Il gup di Cassino aveva prosciolto l’ex calciatore Diego Armando Maradona dall’accusa di diffamazione aggravata ai danni di Equitalia con la formula “perché il fatto non costituisce reato”. Stessa decisione è stata presa per il suo avvocato storico, Angelo Pisani, anch’egli finito al vaglio del giudice di Cassino.

L’ex stella del Napoli, secondo l’impianto accusatorio, nel corso di una intervista aveva rilasciato dichiarazioni offensive “della reputazione di Equitalia Spa e del presidente dell’epoca, Attilio Befera”. L’inchiesta, che fa riferimento a fatti accaduti nel giugno del 2012, era nata a Roma ma il tribunale capitolino si era dichiarato incompetente e aveva trasmesso gli atti alla Procura di Cassino, in quanto un mensile locale aveva per primo ripreso l’intervista a Maradona in cui, raccontando del suo contenzioso con l’ erario italiano, chiedeva “un fisco giusto e dal volto umano”.