Nuovo catasto: valore casa in base a ascensore, piano e affaccio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 febbraio 2015 16:35 | Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2015 19:06
Nuovo catasto: valore casa in base a ascensore, piano e affaccio

Nuovo catasto: valore casa in base a ascensore, piano e affaccio

ROMA – Ascensore, piano, affaccio e superficie: tra i criteri che serviranno a stabilire il valore di un immobile, secondo le regole del nuovo catasto, ci sono questi. Quindi se ho una casa bellissima, ma per arrivarci devo salire a piedi, non è detto valga più di un appartamento meno d’impatto, ma più raggiungibile. Idem se le finestre danno su una strada caotica, un cortiletto interno con i bidoni della spazzatura o sul mare: a parità di superficie, cambierà il valore. L’Ansa ha diffuso le nuove regole, inserite in un documento dell’Agenzia delle Entrate.

Addio case popolari e immobili di lusso

Addio case popolari e immobili di lusso. Tutte le abitazioni in fabbricati residenziali saranno inserite in un’unica categoria. Scomparirà la classificazione A/1, A/2, A/3 e tutti gli immobili considerati appartamenti saranno inseriti in “O/1”. La bozza di decreto attuativo della delega fiscale sul catasto prevede poi, come si legge nella relazione illustrativa, che sia un provvedimento del Mef a disciplinare “i criteri di individuazione delle abitazioni di lusso”, ossia gli immobili signorili (ora A/1), le ville (oggi in categoria A/8) e i castelli e gli immobili di valore storico-artistico (A/9).

Ascensore, piano, affaccio e superficie.

Il valore di riferimento di una singola zona sarà infatti aumentato o diminuito in base ad alcuni parametri, tra cui ubicazione e conservazione, e poi moltiplicato per i mq.

Sconti case storico-artistiche.

Per gli immobili di interesse storico-artistico ci saranno “adeguate riduzioni” di valori patrimoniali e rendite che arrivano al 30% per palazzi oltre i 300 metri quadri che rientreranno nella nuova categoria ordinaria.

Chiese esentasse

Niente tasse sul mattone per le chiese anche con il nuovo catasto. Nella bozza di decreto delegato i “luoghi di culto” con “caratteristiche edilizie proprie dell’uso specifico cui sono destinati” rientrano tra gli immobili ‘improduttivi’ cui non va attribuita rendita e valore immobiliare, che sarà la base per il calcolo di Imu e Tasi.

Invarianza gettito tasse casa.

Cambia la base imponibile per le tasse sul mattone, passando dalla rendita catastale al valore patrimoniale, con l’obiettivo di “assicurare la sostanziale invarianza di gettito complessivo delle imposte erariali e locali (Imu, Tasi, e gli altri balzelli locali)”.

Nuovo catasto in 5 anni.

Il campionamento degli immobili dovrà partire entro il primo luglio 2015, mentre entro metà 2018 dovranno essere messe a punto le funzioni statistiche. L’obiettivo è di aver determinato la nuova base imponibile a dicembre 2019.