Pagare meno tasse non è un sogno, basta sapere come farlo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 maggio 2018 14:43 | Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2018 14:54
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Pagare meno tasse è possibile.

ROMA – Tagliare le tasse e dimezzare i tempi della burocrazia? Un sogno per migliaia di imprenditori e professionisti italiani, in questo periodo alle prese con il labirinto della dichiarazione dei redditi e sommersi di scartoffie da compilare per cercare di venirne a capo. Questo sogno, secondo l’imprenditore Gianluca Massini Rosati, può diventare realtà. Tutto questo ha un nome, si chiama escapologia fiscale. E si pone come obiettivo quello di fornire agli imprenditori alcuni semplici passaggi per evitare di corrispondere allo Stato più del dovuto.
“Il più famoso escapologo del mondo è Houdini – spiega Massini Rosati – che riusciva a liberarsi dalle catene senza romperle. L’escapologo fiscale è colui che si libera dalle catene del fisco, senza romperle, senza evadere”. Formare imprenditori e professionisti, fornire loro gli strumenti per evitare di essere “bastonati dal fisco”, è l’obiettivo del ciclo di incontri che Massini Rosati sta svolgendo in queste settimane in tutta Italia.
Sia chiaro, le tasse non spariscono, ma molto spesso i professionisti ignorano che una buona parte del carico fiscale che si materializza sulle loro spalle è in eccesso. “Il primo step è sviluppare quella che chiamiamo intelligenza fiscale: un imprenditore deve mettersi in gioco in prima persona per capire innanzitutto come funzionano i meccanismi fiscali e individuare le soluzioni utili al proprio caso. Poi bisogna conoscere perfettamente il proprio bilancio attuale e previsionale perché permette di determinare l’utile e, dunque, la base di calcolo di imposte e contributi, evitando sprechi dal punto di vista gestionale e fiscale”.
Di segreti ce ne sono molti, “la maggior parte sono norme previste dal legislatore ma nascoste nella burocrazia italiana, attraverso clausole scritte solitamente in piccolo dentro circolari da migliaia di pagine”. Alcuni esempi? “Spesso chi lavora a livello individuale è portato ad aprire una partita Iva, ignorando che non è la forma giuridicamente più corretta. Molto meglio una Srl grazie alla quale si può riuscire a dedurre tutta una serie di costi, dalle trasferte all’auto che usi per lavorare”. Oppure, ancora, “moltissime aziende hanno un marchio, un logo. La maggior parte non lo registra ma se lo facesse quel marchio potrebbe diventare un altro costo per l’attività d’impresa e anche in quel caso sarebbe possibile dedurlo dalle imposte, andando a fare un minimo di pianificazione d’impresa”.
I risultati per chi si è approcciato all’escapologia fiscale sono chiari. Si calcola che i circa 15mila imprenditori, che negli ultimi tre anni hanno usufruito del corso online, abbiano visto ridurre la loro pressione fiscale dal 20 al 90%. “Sia chiaro – conclude Massini Rosati – in nessun caso si tratta di evasione, né ha a che fare con soluzioni borderline o ai limiti della legalità. Sono tutte strategia passate sotto lo stretto controllo di un pool di commercialisti, avvocati, tributaristi ed anche di un ex capitano della Guardia di Finanza”.