Pensione anticipata per le lavoratrici madri con assegno di invalidità: sconto fino a 16 mesi (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Nuove possibilità per le lavoratrici madri titolari di assegno ordinario di invalidità che hanno versato contributi interamente con il sistema contributivo. L’Inps ha infatti comunicato, con il messaggio del 2 novembre 2026 n. 3527, il rilascio della procedura telematica per richiedere l’anticipo dell’età pensionabile previsto in base al numero dei figli. La misura era già stata autorizzata con il precedente messaggio n. 2124/2026.
Il beneficio, previsto dall’articolo 1, comma 40, della legge 335/1995, consente di anticipare l’accesso alla pensione di vecchiaia di quattro mesi per ogni figlio, fino a un massimo di sedici mesi complessivi per le donne con almeno quattro figli. Si tratta di un’opportunità che interessa anche chi percepisce già un assegno ordinario di invalidità e si avvicina all’età prevista per il pensionamento.
Come funziona la trasformazione dell’assegno di invalidità in pensione
Per ottenere il beneficio non è sufficiente attendere la trasformazione automatica dell’assegno ordinario di invalidità in pensione di vecchiaia. Le lavoratrici interessate devono presentare una specifica domanda all’Inps, denominata “Richiesta benefici lavoratrici madri – Trasformazione AOI in Pensione di Vecchiaia”. La richiesta deve contenere sia la domanda di trasformazione dell’assegno in pensione di vecchiaia sia quella per il riconoscimento dell’anticipo legato al numero dei figli. La scadenza è particolarmente importante: l’istanza deve essere presentata entro il mese precedente alla decorrenza ordinaria della pensione, calcolata senza considerare lo sconto previsto per le madri. Dal 2027, il requisito anagrafico ordinario indicato per la pensione di vecchiaia sarà pari a 67 anni, oltre agli eventuali adeguamenti legati alla speranza di vita.
Decorrenza anticipata e arretrati: cosa succede dopo l’accoglimento
In caso di accoglimento della domanda, l’Inps riconoscerà una decorrenza anticipata della pensione di vecchiaia, rideterminata in base ai mesi di beneficio spettanti per il numero dei figli. Questo comporterà anche un ricalcolo delle somme già ricevute dalla lavoratrice. Le rate precedentemente corrisposte a titolo di assegno ordinario di invalidità saranno infatti compensate, nei limiti della prescrizione, con gli importi spettanti come pensione di vecchiaia per lo stesso periodo. Qualora dalla differenza tra le due prestazioni emerga un credito a favore della pensionata, l’Inps provvederà a liquidare le somme aggiuntive dovute. La nuova procedura telematica permette quindi alle lavoratrici madri interessate di richiedere il riconoscimento del beneficio senza perdere i mesi di anticipo previsti dalla normativa.
