Economia

Pensioni, Ape social più facile per le donne con figli. La proposta del Governo

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Pensioni, le proposte del governo all’esame dei sindacati: giovani, donne

ROMA – Pensioni, Ape social più facile per le donne con figli. La proposta del Governo. Il Governo si impegna ad allargare i requisiti per l’accesso all’Ape social delle donne, oltre quindi alla riduzione dei contributi necessari di sei mesi per ogni figlio fino a un massimo di due anni. E’ quanto si legge nel documento sulla previdenza presentato oggi dal Governo ai sindacati.

Nel documento si parla di “allargamento dei requisiti di accesso alle prestazioni per le lavoratrici con figli al fine di avviare il processo di superamento delle disparità di genere e dare primo riconoscimento al valore sociale del lavoro di cura e di maternità svolto dalle donne”.

Platea Ape social più ampia. La platea dell’Ape social, l’anticipo pensionistico a carico dello Stato, potrebbe riguardare le 15 categorie di lavori gravosi, venendo così ampliata alle quattro nuove categorie non già ricomprese, per le quali si prospetta lo stop all’aumento dell’età per la pensione. E’ l’impegno del governo, indicato nell’ultimo documento presentato ai sindacati, nel quale si conferma l’obiettivo di “consentire la proroga e in prospettiva la messa a regime” dell’Ape social, al termine del periodo di sperimentazione (nel 2018), grazie all’istituzione di un fondo ad hoc “dei risparmi di spesa”.

Si allarga categoria siderurgici. Nelle 15 categorie di lavori gravosi da esentare dall’aumento dei requisiti per la pensione, che scatteranno dal 2019, vengono considerati anche i lavoratori siderurgici “di prima fusione”, oltre quelli “di seconda fusione e del vetro addetti ai lavori ad alte temperature non già ricompresi tra gli usuranti”. E’ quanto indica il governo nell’ultima proposta presentata ai sindacati, al tavolo sulle pensioni.

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