Pensioni, errori nei pagamenti: contribuenti britannici a rischio decurtazione

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 luglio 2018 6:15 | Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2018 21:56
Pensioni, errori nei pagamenti: contribuenti britannici a rischio decurtazione

Pensioni, errori nei pagamenti: contribuenti britannici a rischio decurtazione

LONDRA –  Nel Regno Unico alcuni errori di pagamento delle pensioni da parte dell’HMRC, agenzia delle entrate e delle dogane, risalenti fino a 40 anni fa comporteranno dei tagli al reddito di migliaia di pensionati [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]  mentre altri potrebbero ricevere un inaspettato aumento.

Gli errori, che hanno colpito pensionati del settore pubblico e privato, potrebbero portare a una decurtazione del 50% delle pensioni. Chi, invece, ha ricevuto erroneamente una pensione più bassa riceverà gli arretrati e relativo aumento, scrive il Daily Mail.   

Ros Altmann, ex sottosegretario alle pensioni, al Telegraph ha dichiarato che è “quasi incredibile che a migliaia di pensionati venga improvvisamente annunciato che la pensione sarà decurtata a causa di errori commessi da chi avrebbe dovuto pagare l’importo giusto” e ha aggiunto: “La fiducia nelle pensioni è importante e se le persone non possono credere alle cifre che gli esperti sostengono siano giuste, danneggiano l’intero sistema”.

Gli errori di pagamento sono emersi durante il clean-up dei dati pensionistici iniziato quattro anni fa e che durerà fino a dicembre. A oggi, il controllo dei dati ha stabilito che i pensionati hanno perso pagamenti che vanno da 50 a 10.0000 sterline l’anno. Quando i dati relativi ai regimi pensionistici sono stati confrontati con i registri ufficiali, gli errori, dovuti a cattiva registrazione o mancanza di documenti, sono diventati evidenti.

L’anno scorso, 22 milioni di pagamenti in eccesso attribuiti a errori hanno colpito circa 10.000 persone nel regime pensionistico del pubblico impiego, che conta circa un milione di membri di cui 600.000 pensionati. Il Gabinetto del governo, a seguito di alcune dichiarazioni di funzionari in pensione a cui era stato richiesto di rimborsare il denaro ricevuto per errore, aveva chiesto un’indagine.