Pensioni sotto i 1.000 euro, aumenti in arrivo nel 2027: ecco quanto spetterà (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Sono circa 4,6 milioni gli italiani che nel 2027 potrebbero beneficiare degli aumenti previsti per le pensioni inferiori ai 1.000 euro mensili. I dati Inps confermano infatti come una parte consistente dei pensionati continui a percepire assegni molto bassi, segnale di una criticità strutturale del sistema previdenziale italiano.
L’adeguamento scatterà attraverso il meccanismo della rivalutazione ordinaria, legato all’andamento dell’inflazione. Secondo le prime stime contenute nel Documento programmatico di bilancio, per il 2026 l’inflazione potrebbe attestarsi intorno al 2,8%, valore che verrebbe poi applicato agli assegni a partire da gennaio 2027.
Per chi percepisce 300 euro mensili, l’incremento sarebbe di circa 8,40 euro al mese. Con una pensione da 500 euro l’aumento arriverebbe a 14 euro, mentre chi riceve 800 euro vedrebbe un incremento di circa 22,40 euro. L’aumento massimo, restando sotto la soglia dei 1.000 euro, sarebbe di 28 euro mensili.
Pensione minima e rivalutazione straordinaria
Particolare attenzione è rivolta alla pensione minima, attualmente pari a 611,85 euro. Con la sola rivalutazione ordinaria del 2,8%, l’importo salirebbe a circa 628,98 euro mensili.
Resta però il nodo della rivalutazione straordinaria, oggi pari all’1,3%, che ha consentito di portare la soglia effettiva a 619,80 euro. Se venisse confermata anche nel 2027, la pensione minima potrebbe arrivare fino a circa 637 euro al mese. Al momento, tuttavia, questa misura non risulta ancora rifinanziata.
L’incremento al milione e i limiti del sistema
Resta invece confermato l’incremento al milione, destinato ai pensionati con assegni inferiori al minimo e almeno 70 anni di età, con eventuali riduzioni del requisito anagrafico legate agli anni di contribuzione.
La maggiorazione prevista dovrebbe attestarsi ad almeno 156,44 euro mensili nel 2027. Nonostante questi correttivi, l’obiettivo di portare tutte le pensioni a quota 1.000 euro resta ancora lontano. Gli adeguamenti previsti garantiranno solo un parziale sollievo economico, senza risolvere in modo definitivo il problema degli assegni troppo bassi.
